Berna esorta a cessate-il-fuoco in Ossezia
La Svizzera chiede alla Georgia e ai separatisti russi dell'Ossezia del sud di cessare immediatamente le ostilità. Invita le parti a cercare una soluzione pacifica.
Berna “è molto preoccupata” per gli avvenimenti in corso nella provincia separatista georgiana, filo-russa, ha dichiarato venerdì in una conferenza stampa il portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri.
La Confederazione invita le parti a “ritornare al tavolo dei negoziati”. Il portavoce ha assicurato che Berna segue la situazione “con la massima attenzione”.
In totale in Georgia sono registrati 29 svizzeri, 26 dei quali nella capitale Tbilissi, ma nessuno in Ossezia del sud. L’ambasciata svizzera in Georgia ha preso contatto con i cittadini elvetici.
In precedenza anche il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) aveva espresso profonda inquietudine e aveva lanciato un appello per permettere l’apertura di un corridoio umanitario.
Truppe georgiane e filo-russe si stanno combattendo nella provincia situata fra i due paesi, dove la maggioranza della popolazione è di origine russa. Mosca appoggia i separatisti. Secondo il portavoce del governo sudosseto Inal Pliev, vi potrebbero essere migliaia di morti. “Tutto è stato distrutto”, ha dichiarato.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.