Giro di vite dell’UDC contro possibili dissidenze
Se un membro dell'Unione democratica di centro accetterà di essere eletto in governo senza essere stato ufficialmente designato dal gruppo parlamentare, sarà automaticamente escluso dal partito. Lo hanno deciso sabato i delegati dell'UDC riuniti in assemblea a Lenzburg, nel canton Argovia.
Il provvedimento voluto per evitare un ripetersi del caso Widmer-Schlumpf è stato accolto a stragrande maggioranza: 350 delegati hanno infatti votato a favore, 15 contro e nove si sono astenuti.
Esclusione automatica
L’articolo nove, comma 3, degli statuti del partito è stato così modificato e prevede ora che «le persone che hanno accettato un’elezione in Consiglio federale senza essere stati proposti dal gruppo parlamentare UDC alle Camere federali non possono essere membri dell’UDC».
Il comma seguente precisa che per queste persone l’appartenenza all’UDC «si estingue automaticamente».
Infine, una persona esclusa automaticamente dall’UDC può essere reintegrata nel partito a condizione che sia il gruppo parlamentare, sia il comitato centrale accettino il reinserimento con una maggioranza dei due terzi ciascuno.
Due no in materia di droga
Durante l’assemblea i delegati hanno pure deciso praticamente all’unanimità di raccomandare di respingere l’iniziativa popolare «per una politica della canapa ragionevole e che protegga efficacemente i giovani» e la modifica della Legge federale sugli stupefacenti, in votazione il 30 novembre prossimo.
Secondo l’UDC, la modifica legislativa approvata dal parlamento «cementa una politica infruttuosa del ‘laissez-faire’ e della tolleranza nei confronti del consumo di droga». Inoltre un sì «ancorerebbe definitivamente nella legge la distribuzione controllata di droga», un sistema che è fallito e che deve essere abbandonato, sostiene il partito.
Per quanto concerne l’iniziativa che mira alla depenalizzazione della canapa, i delegati hanno sottolineato la pericolosità di questa droga che «impedisce il discernimento» e «spinge al consumo di altre droghe».
Per l’UDC l’unica soluzione in materia di lotta alle tossicomanie è l’astinenza, che «offre ai giovani un quadro chiaro» e ai tossicomani «una nuova speranza di condurre una vita veramente libera e responsabile».
Venerdì, il comitato centrale dell’UDC aveva preso posizione sugli altri tre temi in votazione il 30 novembre: sì alle iniziative «per l’imprescrittibilità dei reati di pornografia infantile» e sul «diritto di ricorso delle associazioni»; no all’iniziativa «per un’età di pensionamento flessibile».
Altri sviluppi
Iniziativa popolare
L’esercito all’ordine del giorno
Tra gli altri temi all’ordine del giorno vi era anche la situazione strategica della Svizzera e i compiti delle forze armate.
Ancora una volta i membri dell’UDC non hanno risparmiato le critiche al ministro della difesa Samuel Schmid. «Ogni giorno in più con Schmid a capo del Dipartimento della difesa è un giorno perso», ha detto ad esempio il consigliere nazionale zurighese Ulrich Schlüer.
I delegati hanno ribadito il loro appoggio a «un esercito di milizia classico, concepito come esercito operativo in grado di rispondere alle minacce attuali, ben addestrato, armato ed equipaggiato» e con un mandato principale che si limita alla difesa nazionale.
swissinfo e agenzie
In dicembre l’elezione in governo della grigionese Evelyne Widmer-Schlumpf al posto del suo collega di partito Christoph Blocher aveva scatenato un piccolo terremoto politico.
Non sentendosi più rappresentata in governo dai suoi due ministri Evelyne Widmer-Schlumpf e Samuel Schmid, l’UDC era passata all’opposizione.
Visto che gli statuti non contemplavano la possibilità di espellere un singolo membro, il partito aveva deciso di escludere tutta la sezione grigionese, «rea» di non aver messo alla porta Evelyne Widmer-Schlumpf.
Dalle ceneri dell’UDC grigionese era poi nato un nuovo partito, il Partito borghese democratico, nel quale erano confluiti i due ministri.
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