Governo: tutto rimandato al terzo scrutinio
In seguito alla seconda votazione, il consigliere nazionale turgoviese Hansjörg Walter ha ottenuto 121 voti, Ueli Maurer 119 (maggioranza assoluta: 122 voti). Entrambi sono membri dell'Unione democratica di centro. L'incertezza regna sovrana.
Mercoledì, l’Assemblea federale si è riunita per procedere all’elezione del successore di Samuel Schmid in Consiglio federale.
Dopo la seconda votazione, il deputato turgoviese Hansjörg Walter ha ottenuto 121 voti, lo zurighese Ueli Maurer 119 voti (maggioranza assoluta: 122).
Al termine del primo scrutinio, al consigliere nazionale turgoviese Hansjörg Walter – che aveva comunque affermato di non essere intenzionato ad accettare un’eventuale elezione – erano stati attribuiti 109 voti, a Ueli Maurer 67 e a Christoph Blocher 54 (maggioranza assoluta: 121).
L’ecologista Luc Recordon, che ha ottenuto soltanto una manciata di voti, aveva ritirato la propria candidatura, invitando il Parlamento a votare Hansjörg Walter. Caspar Baader, capogruppo dell’UDC, ha dal canto suo ritirato la candidatura di Christoph Blocher, invitando a sostenere Ueli Maurer.
Commiato di Schmid
All’inizio della seduta, la presidente Chiara Simoneschi ha reso omaggio al ministro dimissionario, lodandone la tenacia, il pragmatismo, l’impegno a servizio del paese e il senso dell’umorismo.
Samuel Schmid ha quindi preso la parola: visibilmente commosso, ha ripercorso gli anni in seno all’esecutivo, sottolineando che in Svizzera la classe politica riesce a essere molto vicina alla popolazione, a patto di saper conservare i propri valori. Il consigliere federale bernese ha poi denunciato la polemica e lo scontro, «che non fanno parte della nostra cultura politica».
Il ministro della difesa ha ricordato che, nel corso degli otto anni trascorsi in governo, la Confederazione ha adattato la propria politica di sicurezza alle necessità e alla possibilità attuali. L’esercito – ha aggiunto – è stato oggetto di un’importante riforma, riuscendo a svolgere i propri compiti nonostante una riduzione dei mezzi a disposizione.
Schmid ha infine ringraziato i colleghi, i collaboratori, i parlamentari, l’esercito e tutta la popolazione.
swissinfo e agenzie
I sette membri del Consiglio federale vengono eletti all’inizio della legislatura dalle due Camere del parlamento riunite. Rimangono in carica per quattro anni.
Il Consiglio federale non può essere fatto cadere mediante un voto di sfiducia. Inoltre, i sette membri del Consiglio sono eletti singolarmente. Nonostante il principio della collegialità, il Consiglio federale non è soggetto così a una responsabilità collettiva nei confronti dell’autorità elettiva.
Tradizionalmente, l’Assemblea federale conferma quasi sempre i ministri uscenti che si ripresentano. Solo quattro volte (1854, 1872, 2003 e 2007) un ministro in carica non è stato riconfermato. Un anno fa Christoph Blocher aveva dovuto cedere il suo seggio a Eveline Widmer-Schlumpf.
Quando un ministro dà le dimissioni, il suo partito propone uno o più candidati ufficiali.
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