Nucleare? Svizzeri molto scettici
Centrali nucleari e smaltimento delle scorie radioattive: gli svizzeri sono assaliti dai dubbi. Particolarmente scettica su questa forma di risorsa energetica, la Svizzera italiana. Lo rivela l'Eurobarometro.
Pubblicato martedì dall’Ufficio federale dell’energia (UFE), l’Eurobarometro ha messo pure in evidenza che la popolazione svizzera – favorevole ad una soluzione rapida al problema dello smaltimento delle scorie radioattive – vorrebbe essere parte attiva nelle decisioni, ma si ritiene poco informata.
All’origine dello scetticismo (52% degli interpellati contro il 40%) le scorie radioattive, il rischio di incidenti e di attacchi terroristici. Sette persone su dieci non potrebbero immaginarsi di abitare nelle vicinanze di una centrale nucleare. La quota dei favorevoli è più elevata tra gli uomini che fra le donne, fra le persone situate politicamente a destra e nelle zone rurali.
Confrontando i dati con un’analoga indagine dell’Unione europea, risulta che in Svizzera l’opposizione è più forte che nell’UE, dove soltanto il 45% dei cittadini si dichiara contrario. Una maggioranza vede però anche alcuni vantaggi nell’energia atomica: la diversificazione delle fonti energetiche, la diminuzione delle emissioni di gas ad effetto serra e la riduzione della dipendenza dal petrolio.
Per quanto riguarda il livello di informazione sul nucleare, emerge che le conoscenze degli svizzeri in merito alle scorie sono piuttosto limitate, seppur maggiori rispetto agli altri cittadini dell’UE. E in effetti il 58% degli svizzeri intervistati ritiene di essere informato in modo insufficiente.
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