Offensiva verde contro il nucleare
Riuniti per festeggiare i 25 anni d'attività, i Verdi svizzeri hanno riaffermato il loro no al nucleare e adottato una risoluzione che invita Confederazione e cantoni ad un maggiore impegno.
In 25 anni i Verdi svizzeri sono diventati una “forza irrinunciabile” nella vita politica elvetica. Lo ha affermato il presidente Ueli Leuenberger, esprimendosi davanti ai delegati del partito riuniti in assemblea a Bienne. A suo avviso, l’entrata di un ecologista in Consiglio federale costituirebbe un sicuro guadagno per il paese: “Dobbiamo chiederci fino a quando la Svizzera potrà permettersi di non includere i Verdi nella direzione del paese”.
Accanto ai festeggiamenti, i delegati hanno anche deciso le parole d’ordine per le prossime votazioni federali del 30 novembre ed approvato una risoluzione contro nuove centrali nucleari.
Per i Verdi, l’energia atomica non ha futuro. Altro problema: non sono ancora state trovate soluzioni soddisfacenti per lo stoccaggio delle scorie radioattive.
I Verdi si opporranno fermamente ai tre progetti di nuove centrali nucleari che si profilano all’orizzonte. Intendono contrastare anche il prolungamento dell’attività della centrale di Mühleberg, sollecitato dalla BKW Energie SA, che ha presentato una richiesta di esercizio illimitato.
L’assemblea chiede un aumento immediato dei mezzi finanziari stanziati per incoraggiare lo sviluppo e l’impiego di nuove energie rinnovabili. «L’energia verde può coprire l’integralità del fabbisogno, si tratta solo di una questione politica», conclude la risoluzione adottata all’unanimità.
Il partito si è pronunciato anche sugli oggetti in votazione il 30 novembre. I Verdi raccomandano di respingere l’iniziativa che intende limitare il diritto di ricorso delle organizzazioni. No anche all’iniziativa dell’associazione Marche Blanche che chiede l’imprescrittibilità dei reati di pornografia infantile. Sì invece all’iniziativa sulla depenalizzazione della canapa e a quella per un’età di pensionamento flessibile.
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