Penuria di alloggi: la Leuthard rassicura
La libera circolazione con l'UE ha senza dubbio aumentato la pressione sul mercato degli alloggi in Svizzera, ha ammesso la ministra dell'economia Doris Leuthard, invitando tuttavia a non enfatizzare questo aspetto.
L’incremento del numero d’immigrati provenienti dai paesi membri – sovente con un grado di istruzione e retribuzione elevato – ha accentuato la pressione sulle categorie più alte di case e appartamenti, ha spiegato la consigliera federale. Una situazione che ha portato, in alcune regioni, ad un’impennata degli affitti.
Non bisogna tuttavia dimenticare, ha ricordato la Leuthard nel corso dell’assemblea annuale dell’Associazione svizzera per l’abitazione, che il mercato reagisce spesso con un certo ritardo e per questo si creano situazioni di penuria. Ciò che conta è fare in modo che vi siano le condizioni necessarie per costruire e investire: aumento di terreni edificabili, semplificazione delle norme di costruzione e concentrazione delle zone edificabili.
Una corretta politica degli alloggi deve tuttavia occuparsi anche di altro, ha poi precisato la Leuthard: dall’integrazione di diversi gruppi di popolazione, all’invecchiamento demografico fino a un utilizzo razionale dell’energia. Nel 2000, soltanto il 5% delle abitazioni ha sfruttato una qualsiasi forma di energia rinnovabile, ha sottolineato. Il potenziale è dunque tutto qui…
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.