Secondo pilastro: tasso minimo al 2%
Considerato l'andamento negativo dei mercati finanziari e la loro attuale instabilità, il governo svizzero ha deciso di ridurre il tasso d'interesse minimo della previdenza professionale dall'attuale 2,75 al 2%.
L’adeguamento – comunicato mercoledì – entrerà in vigore il 1° gennaio 2009. Il Consiglio federale stabilisce il tasso d’interesse minimo tenendo conto in particolare della rendita delle obbligazioni della Confederazione, così come del rendimento di azioni, obbligazioni e immobili.
Una riduzione ancora maggiore, ha sottolineato l’esecutivo, non sarebbe invece giustificata: la prudenza con la quale il tasso è stato fissato in passato, anche in caso di andamento positivo dei mercati finanziari, ha infatti permesso agli istituti di previdenza di costituire riserve di fluttuazione tali da poter compensare l’attuale andamento negativo del mercato.
Anche la maggioranza della Commissione federale della previdenza professionale ha proposto un tasso d’interesse minimo del 2%: dalla consultazione delle parti sociali sono emersi pareri oscillanti tra l’1,75 e il 2,25%. I sindacati hanno proposto il 2,25%, mentre le altre associazioni hanno espresso pareri discordi.
Conformemente alla legge, il Consiglio federale verifica il tasso d’interesse minimo almeno ogni due anni. Secondo l’andamento dei mercati finanziari, la prossima verifica potrebbe avere luogo già l’anno prossimo.
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