Soggiorno facilitato per gli accademici
Dal 2009, chi ha studiato in Svizzera avrà più possibilità di rimanerci per lavoro, anche se non proviene da un paese europeo.
È quanto prevede l’adeguamento dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (OASA) adottata venerdì dal Consiglio federale, assieme ai nuovi contingenti destinati ad attirare manodopera qualificata proveniente da Stati extraeuropei (4’000 permessi di dimora e 7’000 permessi di breve durata).
La modifica dell’ordinanza prevede che gli accademici titolari di un diploma conseguito in Svizzera potranno ricevere un permesso se la loro attività riveste un particolare interesse scientifico o economico con ripercussioni positive soprattutto per la ricerca scientifica fondamentale o l’applicazione di nuove tecnologie.
In passato più di una voce si è levata per lamentare la fuga di cervelli all’estero, in particolare giovani stranieri in possesso di diplomi svizzeri, ma obbligati a lasciare la Confederazione dopo il periodo di formazione.
Il governo ha inoltre deciso di concedere dei contingenti ai cittadini di Romania e Bulgaria (282 permessi di dimora e 1’006 permessi annuali di breve durata). Si tratta di una decisione che anticipa lo scrutinio sull’estensione dell’accordo di libera circolazione delle persone in programma l’8 febbraio 2009.
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