Presidente polacco convoca colloqui per crisi Corte costituzionale
Il presidente polacco, Karol Nawrocki, ha convocato stamattina colloqui di crisi urgenti con i rappresentanti dei partiti per tentare di venire a capo della crisi innescata dalla sospensione del presidente della Corte Costituzionale.
(Keystone-ATS) Il presidente Bogdan Swieczkowski è stato sospeso ieri dal premier europeista Donald Tusk. Nawrocki, che appartiene al partito di destra nazionalista Pis, opposto a Tusk, ha deciso di invertire rotta in piena notte e fare ritorno a Varsavia mentre si stava recando in visita di Stato in Senegal, dopo che la polizia da ieri sera ha circondato la sede dell’alta corte, oggetto della rabbia di manifestanti del partito del presidente che gridano al “colpo di Stato”.
Nawrocki ha dichiarato che i colloqui erano necessari per disinnescare una “minaccia alla sicurezza interna”.
Secondo quanto riferito dal suo capo di gabinetto Paweł Szefernaker, una volta rientrato nella capitale, Nawrocki ha incontrato Świeczkowski e il primo presidente della corte, Zbigniew Kapiński, prima di dirigersi verso la sede del tribunale.
Le immagini delle emittenti locali hanno mostrato Nawrocki farsi largo tra la folla per entrare nell’edificio. L’ambasciatore degli Stati Uniti in Polonia, Tom Rose, ha lanciato un avvertimento a tutte le parti in causa: “Non intraprendete alcuna azione che possa provocare violenza o un’ulteriore escalation”.
Da settimane, il governo di Tusk cerca di rimuovere i giudici della Corte, nominati dal precedente esecutivo a guida Pis, rimasto al potere dal 2015 al 2023. La Corte si è spesso espressa a favore della legislazione polacca rispetto al diritto dell’Unione europea; per questo, l’Ue ha accusato la massima istanza giudiziaria polacca di essere troppo vicina al potere politico nazionalista dell’epoca.
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