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Oggi in Svizzera

Cari svizzeri all'estero,

venerdì l'attenzione del Paese era puntata su un evento mediatico capace come pochi altri di attirare l'attenzione degli svizzeri: la conferenza stampa del Consiglio federale.

Questa frase sarebbe stata al limite dell'assurdo poco più di un anno fa, quando le comunicazioni governative da Berna, per quanto importanti, non attiravano di certo altrettanti spettatori e risultavano alquanto noiose ai più.

Oggi, invece, gli annunci dei ministri sull'introduzione o l'allentamento delle misure per frenare i contagi da coronavirus scatenano reazioni, dibattiti e meme su internet che neanche Sanremo (ok, forse adesso sto esagerando).

Ecco dunque quanto deciso e il resto dell'attualità nel vostro bollettino quotidiano. Buona lettura e buon weekend!

tavoli vuoti
Keystone / Alexandra Wey

Nonostante la situazione epidemiologica continui a essere preoccupante, il governo ha previsto alcuni allentamenti delle misure per frenare i contagi.

Quanto proposto passerà ora al vaglio dei cantoni e una decisione definiva sarà presa solo il prossimo venerdì.

Se i provvedimenti venissero confermati, dal 22 marzo potrebbero essere riaperte le terrazze di bar e ristoranti, sarebbero possibili incontri privati al chiuso con 10 persone, e potrebbero essere nuovamente autorizzate le manifestazioni sportive e culturali in presenza di pubblico (50 persone se all’interno, 150 all’esterno).  

Ogni riapertura dovrà essere accompagnata da un efficace piano di protezione.

Aerei fermi
Keystone / Ennio Leanza

L’aeroporto di Zurigo-Kloten ha presentato venerdì i conti del 2020, che sono in rosso ma meno di quanto gli analisti si aspettavano.

I ricavi dello scalo sono crollati di quasi il 50% a 624 milioni nel 2020. La società Flüghafen Zürich ha registrato una perdita netta di 69,1 milioni di franchi, contro un utile netto di 309,1 milioni nel 2019.

Anche il comune di Kloten, dove si trova lo scalo, parla di una riduzione delle entrate fiscali di circa la metà.

Operatrice della Catena della solidarietà
Keystone / Martial Trezzini

Già 40 dei 43 milioni di franchi raccolti in un anno dalla Catena della solidarietà per l’emergenza Covid sono stati distribuiti nella Confederazione a chi ne ha avuto bisogno.

Si tratta della cifra più alta mai distribuita per l’aiuto sociale dall’organizzazione, nata per sostenere progetti umanitari e sociali per le popolazioni colpite da catastrofi o crisi in Svizzera e all’estero.

In totale, sono stati sostenuti 200 progetti, tutti sussidiari alle misure adottate dalle autorità.

Persona saluta davanti a logo del Locarno film festival
Keystone / Davide Agosta

Il nuovo direttore artistico del Locarno Film Festival, Giona Nazzaro, ritiene che la manifestazione quest’anno potrà svolgersi in presenza.

“Locarno d’estate è una scommessa sicura”, dice Nazzaro in un’intervista a swissinfo.ch, “anche se dobbiamo contare su un calo del 50% del pubblico a causa delle restrizioni di viaggio”. 

Succeduto a Lili Hinstin alla direzione artistica del festival, lo zurighese è quindi ottimista anche se, sottolinea, “il panorama dell’industria cinematografica che pensavamo non sarebbe mai cambiato è stato completamente rimodellato dalla pandemia”. E Locarno dovrà tenerne conto.

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