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Care svizzere e svizzeri all'estero,

nonostante le bizze meteorologiche, che non pochi guai stanno creando in queste ore, l'umore degli svizzeri volge decisamente all'ottimismo. Così riferisce il sondaggio pubblicato oggi dall'Istituto Sotomo per la Radiotelevisione svizzera SSR.

Pure l'azione di Berna viene ora valutata positivamente: sarà probabilmente l'effetto dei recenti allentamenti apprezzati soprattutto dai più giovani.

Intanto vi invitiamo a seguire anche le nostre altre notizie che seguono.

Buona lettura.

centro vaccinale
Keystone / Peter Klaunzer

Con la bella stagione gli svizzeri sono tornati ottimisti sull’evoluzione della pandemia: il 73% di loro ritiene ora che la Confederazione se la stia cavando meglio dei paesi vicini.


Il calo dei contagi e delle ospedalizzazioni, la revoca di buona parte delle restrizioni e i progressi nella campagna di immunizzazione si stanno riflettendo sulla percezione della situazione sanitaria da parte della popolazione residente, secondo quanto indica il sondaggio dell’istituto Sotomo per la SSR.

Gli sbalzi di umore dell’opinione pubblica in questi due anni, documentati dall’indagine demoscopica, si riflettono anche sulla valutazione dell’operato del governo federale, che nello scorso autunno non godeva (in coincidenza con la seconda ondata di Covid-19) di particolari consensi: mentre le misure adottate dal governo erano ritenute in marzo eccessive dal 46% delle persone interrogate, oggi solo il 33% rimane della stessa opinione.   

È in calo invece l’adesione alla campagna vaccinale: il 60% degli interpellati ha già ottenuto una dose ma il 25% è contrario a farsi inoculare il preparato immunizzante e il 12% preferisce aspettare. Il campione è poi diviso quasi a metà sull’eventuale obbligo di vaccinazione per il personale sanitario, mentre il certificato Covid piace al 61% degli svizzeri.

smottamento
Keystone / Dominic Steinmann

Questo primo scorcio di estate non sembra certo essere all’insegna del bel tempo. Negli ultimi giorni su un po’ tutta la Confederazione si sono abbattuti forti temporali e si lamentano interruzioni al traffico veicolare, ferroviario e fluviale.

Le abbondanti precipitazioni hanno provocato inondazioni e l’ingrossamento dei corsi d’acqua, soprattutto nella Svizzera Orientale, nell’Oberland Bernese e Alto Vallese. Sono stati sospesi i treni sulle tratte alpine della Matterhorn-Gotthard-Bahn e vigono restrizioni tra Brienz e Meiringen nel Canton Berna. Inoltre, è stata vietata la navigazione sul Reno le cui rive non sono accessibili al pubblico.

In tre giorni sono stati superati in alcune località i quantitativi di pioggia medi dell’intero mese di luglio. Neanche la Svizzera italiana è stata risparmiata: in Leventina sono stati misurati 178 mm di precipitazioni e vengono segnalati smottamenti, alberi caduti e allagamenti.

La situazione è in lento miglioramento, anche dal profilo meteorologico, su tutto il paese ma vengono monitorati diversi fiumi in piena. L’A2 in Leventina è stata riaperta dopo alcune ore, così come la Axenstrasse.

antenna telecom
Keystone / Salvatore Di Nolfi

Un improvviso guasto sulla rete telefonica ha provocato il blocco dei numeri di emergenza (112, 117, 118 e 144) per tutta la notte in Svizzera.

La Swisscom ha fatto sapere che la panne, intervenuta giovedì poco prima della mezzanotte sulle linee fisse (la rete mobile è sempre stata accessibile), è stata risolta in mattinata, alle ore 7:43. Non è però la prima volta che si verifica questo disservizio su cui si sono già espressi in modo critico anche politici nazionali.

L‘origine del dell’interruzione non è stata individuata ma è stato possibile “isolare con successo” il problema. Si sospetta, ha successivamente precisato l’operatore telecom, che la causa sia da ricondurre a “un malfunzionamento nella rete di un centro dati della piattaforma Business VolP”.

I servizi urgenti (polizia, ambulanza e pompieri) erano comunque raggiungibili dai numeri alternativi indicati sul sito internet Alert Swiss (o su alcuni account Twitter dei corpi cantonali).

test
© Keystone / Gaetan Bally

Diversi cantoni, tra cui soprattutto i Grigioni, devono sostituire centinaia di migliaia di test PCR della saliva a causa di potenziali difetti. Durante i controlli di qualità interni il fornitore ha infatti trovato un aumento della carica batterica in “certi kit”.

Il problema si sarebbe manifestato nelle confezioni in cui la soluzione salina per sciacquare la bocca è già presente nei tubetti pronti all’uso per il test. A temperature elevate, ha riferito il distributore Disposan di Schlieren (ZH), potrebbe verificarsi una proliferazione di germi. Non c’è però alcun rischio per la salute.

Finora non sono state riscontrate anomalie, né produzioni di agenti patogeni ma la ditta produttrice raccomanda di cambiare le confezioni già distribuite a titolo precauzionale.

Questi test salivari, nelle intenzioni delle autorità cantonali, dovevano permettere di effettuare esami a tappeto nelle scuole e nelle aziende. Non dovrebbero comunque esserci ritardi significativi nella campagna di test programmata.

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