SAirGroup sempre nell'occhio del ciclone

Il valore delle azioni del gruppo SAir è precipitato negli ultimi due anni da 500 a 170 franchi Keystone

Le prime dichiarazioni del nuovo numero uno di SAirGroup, Mario Corti, non sono bastate a placare le critiche sulle responsabilità dei dirigenti e le speculazioni sul futuro del gruppo in crisi. La stampa domenicale prevede il taglio di 2000 posti di lavoro, 500 milioni di franchi di perdite per i contribuenti, 5 milioni di franchi di buonuscita per l'ex-presidente Honegger e denunce penali nei confronti del consiglio di amministrazione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 marzo 2001 - 13:53

Le interviste rilasciate negli ultimi due giorni da Mario Corti, designato venerdì alla carica di direttore operativo e presidente del consiglio di amministrazione di SAirGroup, hanno raccolto un'eco positiva sulla stampa svizzera. Super Mario, come viene soprannominato, ha dato un'impressione positiva sulla sua volontà e capacità di prendere in mano i posti di comando e pilotare il gruppo verso un riassestamento globale. Non è comunque riuscito a dissipare le critiche sulla gestione fallimentare e sulle responsabilità dei precedenti dirigenti.

La SonntagsZeitung apre il fuoco degli attacchi ricordando che i membri dei consigli di amministrazione non sono più al riparo dalle denunce degli azionisti. Le nuove disposizioni legali offrono basi migliori agli azionisti per porre gli amministratori di fronte alle loro responsabilità anche nell'ambito, se necessario, di un processo. Soprattutto in caso di fallimento, negli ultimi anni le denunce in materia di responsabilità aziendale sono diventate sempre più frequenti.

I membri del consiglio di amministrazione, che hanno guidato SAirGroup verso la bancarotta, rischiano ora di dover rispondere per la loro gestione imprevidente e per aver taciuto, se è il caso, realtà e cifre della catastrofe finanziaria. L'avvocato Hans-Jakob Heitz, promotore di un'organizzazione in difesa degli interessi dei piccoli azionisti, ha annunciato di aver già ricevuto oltre 100 richieste di adesione per un totale di 5000 azioni.

In occasione della prossima assemblea generale degli azionisti, in programma il 25 aprile, Heitz intende chiedere la designazione di un revisore speciale per verificare se gli amministratori hanno fornito false informazioni sui conti di esercizio del gruppo. Per sventare un eventuale veto da parte dell'assemblea generale, Heitz deve poter disporre del sostegno di 30'000 azioni.

Le Matin annuncia invece che un'azione penale o civile verrà inoltrata contro i dirigenti del gruppo in Svizzera, Francia e Belgio da un pilota della compagnia francese AOM, controllata da SAirGroup. Il pilota, che ha già chiesto l'intervento del noto avvocato ginevrino Jacques Barillon, denuncia in particolare la carenza di informazioni, la mancanza di garanzie al momento dell'acquisto di AOM e i prezzi eccessivi praticati da SAirGroup per i servizi resi alle filiali estere.

Secondo il SonntagsBlick, il crollo dei titoli SAirGroup ha fatto perdere oltre 500 milioni di franchi ai contribuenti. Confederazione, Cantoni e Comuni detengono infatti complessivamente circa il 12 percento del capitale del gruppo SAir. Un'azione valeva oltre 500 franchi nel 1998, mentre ora è precipitata a 170 franchi.

Principali perdenti sono la Confederazione e il Canton Zurigo che dispongono entrambi di circa 400'000 titoli. Da 1'000 a 17'000 azioni si trovano nelle mani della città di Kloten e dei Cantoni Vallese, Grigioni, Argovia e Vaud. Il giornale domenicale si chiede inoltre quale atteggiamento assumerà la Confederazione in occasione dell'assemblea generale del 25 aprile.

Pure al centro delle critiche del Sonntagsblick figurano gli esperti della società di consulenza McKinsey che avrebbero incassato onorari per 100 milioni di franchi, senza fornire risultati utili alla gestione di SAirGroup. McKinsey e altre società del ramo avrebbero dimostrato i loro limiti anche nelle attività di consulenza e revisione di altre aziende, tra cui la Sulzer e la Banca Vontobel. Quest'ultima ha perso oltre 200 milioni di franchi nel fallimento del suo progetto di banca elettronica.

Sempre secondo il Sonntagsblick, tra coloro che escono con le tasche piene da questa vicenda vi sarebbe anche l'ex-presidente del Consiglio di amministrazione di SAirGroup, Erich Honegger. Quale inennità di buonuscita per le sue dimissioni Honegger dovrebbe infatti intascare 5 milioni di franchi.

Per concludere, la SonntagsZeitung azzarda cifre anche per quanto riguarda la soppressione degli effettivi presso la Swissair. Secondo il giornale domenicale, la crisi attuale del gruppo SAir costerà il posto di lavoro a 2000 dipendenti.

swissinfo

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