Bilancio positivo per sistema sicurezza treni
Dopo un anno e dieci milioni di chilometri percorsi, le esperienze con il sistema di sicurezza dei treni ETCS sulle linee ad alta velocità sono positive. Entro il 2017, il sistema dovrebbe essere installato sull'intera rete ferroviaria a scartamento normale.
Lungo gli assi in cui è stato installato, l’ETCS soddisfa interamente le esigenze in materia di capacità, disponibilità e stabilità, hanno indicato giovedì in una conferenza stampa a Berna i rappresentanti delle FFS, della compagna privata BLS e dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT).
L’ETCS è un sistema di sicurezza digitale che si basa su un segnale inviato via radio al macchinista quando sfreccia ad oltre 160 km/h. Vengono trasmessi le autorizzazioni di viaggiare e la velocità consentita.
Sebbene il sistema richieda ancora sforzi, in particolare in termini di personale, l’impiego di questa nuova tecnologia non ha posto problemi di rilievo dall’apertura della galleria di base del Lötschberg, lo scorso dicembre, ha sottolineato Eduard Wymann della BLS. Sulla tratta veloce delle FFS Mattstetten-Rothrist, l’ETCS è pienamente sfruttato dalla primavera 2007.
Il coordinatore per l’Unione Europea Karel Vinck, pure intervenuto alla conferenza stampa, ha sottolineato il ruolo «eccezionale» sin qui svolto dalla Svizzera, sia a livello tecnico che operativo. Egli ha auspicato che ciò possa «continuare in maniera ancora più efficiente».
«L’ETCS non è soltanto uno strumento di segnalazione, ma rientra in un sistema di gestione globale», ha sottolineato Vinck. La sua introduzione su scala continentale è indispensabile per consentire al traffico ferroviario di funzionare senza intoppi tra un paese e l’altro. «Attualmente abbiamo in cabina da 7 a 10 sistemi di sicurezza diversi per poter circolare all’estero», ha precisato il capo delle infrastrutture delle FFS Hansjörg Hess.
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