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È calata anche in luglio la disoccupazione di lunga durata

A fine mese, i senza lavoro da più di un anno, iscritti presso gli uffici di collocamento, erano 13'777, vale a dire 409 in meno di giugno (-2,9 percento). È quanto emerge dalle cifre dettagliate del Segretariato di stato dell'economia (Seco).

In rapporto al numero complessivo di disoccupati, la percentule di quelli di lunga durata è scesa dal 21,5 al 21,1, indica il Segretariato di stato dell’economia (Seco). Erano ancora un terzo durante il periodo di forte disoccupazione.

A fine luglio il numero totale dei disoccupati era di 65’140, ossia 882 o l’1,8 percento in meno rispetto al mese precedente. Il tasso di disoccupazione – come già indicato all’inizio del mese – è rimasto invariato all’1,8 percento. Pure stabile la percentuale in Ticino (2,6 percento), mentre nei Grigioni è scesa dall’1,0 allo 0,9 percento.

Continua anche il forte calo delle persone alla ricerca di un impiego: alla fine del mese scorso presso gli uffici regionali di collocamento erano annunciate 116’250 persone, 3’578 in meno rispetto a giugno (-3,0 percento).

A livello svizzero e in cifre assolute, la disoccupazione concerne quasi altrettante donne che uomini (32’555 contro 32’585), ma il divario rimane percentualmente: «timbrano» più le donne (2,3 percento) degli uomini (1,5 percento).

Il 55,5 percento dei senza lavoro sono svizzeri, il 44,5 percento di nazionalità straniera (36’157 contro 28’983). A livello percentuale, il problema è nettamente più sentito dagli stranieri (il 3,6 percento della forza lavoro è disoccupata) che dagli svizzeri (1,3 percento).

Eterogeneo il quadro che si presenta secondo i cantoni: flessioni consistenti rispetto al mese di giugno si registrano a Zurigo e Vallese, seguiti da Grigioni, Basilea Città, Ginevra e Berna. Undici cantoni hanno invece riscontrato una crescita, tra cui – seppur limitata – il Ticino.

La disoccupazione è in regresso in tutti i rami ecnomici. Il calo più marcato si segnala nell’industria alberghiera e della ristorazione (-478, pari al -5,7 percento), seguita dall’edilizia (-296,- 8,6 percento) e dal commercio (-118, -1,2 percento).

La diminuzione generale del numero dei senza lavoro è stata osservata presso tutte le fasce di età, ad eccezione di quella tra i 15 e i 19 anni. In questa categoria sono stati registrati forti aumenti, dovuti al fatto che numerosi scolari, studenti e apprendisti finiscono la formazione proprio in questo periodo.

swissinfo e agenzie

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