The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Annunciati i cinque vincitori dei Premi Balzan 2000

Un'immagine d'archivio dello svizzero Michel G.E. Mayor, vincitore di uno dei Premi Balzan 2000 Keystone

La Fondazione italo-svizzera ha reso noto a Milano i nomi dei vincitori dei cinque premi 2000, considerati tra i riconoscimenti più ambiti al mondo sia per l'importo assegnato che per la serietà scientifica dei criteri di selezione.

Per «la pace e la fratellanza fra i popoli» verrà insignito Abdul Sattar Edhi che, da più di quarant’anni, svolge un’instancabile attività a sostegno dei più poveri e degli emarginati. Il premio consiste in un contributo di 2 milioni di franchi.

Altri quattro premi dal valore di 500 000 franchi sono poi stati assegnati a Martin Litchfield West (Gran Bretagna) per «l’antichità classica», a Michael Stolleis (Germania) per «la storia del diritto dal XVI secolo ad oggi», ad Ilkka Hanski (Finlandia) per «le scienze ecologiche» e a Michel G.E. Mayor (Svizzera) per «la strumentazione e le tecniche in astronomia e astrofisica». Alla cerimonia di assegnazione, in programma il 15 novembre all’Accademia dei Lincei a Roma, sarà presente anche il Presidente della Repubblica italiana, Carlo Azeglio Ciampi.

La Fondazione Balzan, con sede a Milano e Zurigo, è stata istituita nel 1956 da Angela Lina Balzan in memoria del padre, il giornalista e industriale Eugenio Balzan, ritiratosi in Svizzera nel 1933 e morto a Lugano nel 1953. Dal 1961, premia personalità di spicco della scienza e della cultura; le materie specifiche cambiano ogni anno.

Nel corso della conferenza stampa è stato anche ricordato che i Premi Balzan raddoppieranno in valore nell’anno 2001, ad eccezione di quello per la pace. Ciascun vincitore avrà un milione di franchi, ma dovrà destinarne la metà a un progetto di ricerca coordinato da un giovane ricercatore. Arriverà quindi all’ammontare di sei milioni di franchi il totale destinato ai premi, frutto, è stato precisato, del buon andamento degli investimenti.

Abdul Sattar Edhi ha ricevuto il più cospicuo riconoscimento per la sua attività filantropica. La motivazione mette in rilievo «il suo altruistico lavoro, durato tutta la vita, a favore dei più poveri e della pace» e «l’essere sempre andato alla ricerca di chi ha bisogno e di chi nessuno si cura».

Sattar Edhi nel 1951 comprò con i suoi risparmi un piccolo negozio a Mithadar e vi aprì un ambulatorio pronto a ricevere tutti i bisognosi d’aiuto, dove cominciò a vendere i farmaci al di sotto del loro prezzo commerciale. La sua attività crebbe e gli ambulatori si moltiplicarono. In occasione della prima guerra indopakistana si dedicò alla cura dei feriti e alla sepoltura dei cadaveri. Verso la metà del 1990 la Fondazione Edhi aveva già assistito 10 milioni di persone.

Il britannico Martin Litchfield West, considerato «insostituibile rappresentante della grecistica contemporanea», è stato premiato «per le sue magistrali edizioni e delucidazioni della poesia greca, da Omero fino alla tregedia attica, nonchè per le sue ricerche innovative riguardo alle sempre presunte e accanitamente discusse relazioni tra la Grecia e l’Antico Oriente».

Il tedesco Michael Stolleis, riconosciuto come grande storico del diritto pubblico, «ha indagato a fondo i concetti fondamentali che si trovano all’origine dello Stato moderno e della sua affermazione, suscitando un grande interesse, non solo presso gli studiosi, ma anche nel pubblico colto».

Ilkka Hanski, finlandese, è stato premiato «per i suoi contributi fondamentali all’ecologia delle popolazioni e delle comunità. Il suo lavoro serve a comprendere come le popolazioni riescano a sopravvivere in natura e come la politica di conservazione delle specie in via di estinzione della essere condotta e portata a termine».

Infine lo svizzero Michel G.E.Mayor, direttore dell’Osservatorio di Ginevra per gli strumenti e le tecniche in astronomia e in astrofisica, che ha lavorato per anni allo sviluppo di uno spettrografo per misurare la velocità radiale delle stelle, premiato «per i risultati raggiunti dal suo lavoro di ricerca, che hanno permesso di scoprire il primo pianeta orbitante intorno a una stella diversa dal sole».


swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR