Deposito scorie nucleari a Würenlingen: problemi per il forno al plasma
Problemi nella costruzione dello speciale forno al plasma provocheranno un ritardo di almeno sei mesi nell'entrata in funzione del deposito intermedio per scorie radioattive «Zwilag» di Würenlingen (AG).
Il direttore dello «Zwilag», Jean Pierre Wenger, ha confermato lunedì notizie di stampa sui problemi emersi nella costruzione del forno al plasma. Wenger ritiene che si tratti comunque di problemi «risolvibili» e che il forno potrà entrare in funzione, invece che alla fine di quest’anno, entro la metà del 2001.
Il forno al plasma in costruzione a Würenlingen (costo preventivato: 70 milioni di franchi) è considerato un impianto pilota, visto che il sistema è stato finora sperimentato soltanto in condizioni di laboratorio. In esso le scorie debolmente radioattive, come quelle provenienti dagli ospedali, dovrebbero essere riscaldate con un getto di plasma che raggiungerà una temperatura di 20’000 gradi centigradi, prima di essere travasate in fusti di metallo per lo stoccaggio.
Il deposito Zwilag, costato finora 350 milioni di franchi, servirà anche allo stoccaggio temporaneo di scorie mediamente ed altamente radioattive provenienti dalle centrali e dall’industria. Esso è già stato inaugurato ufficialmente alla fine del mese di aprile, ma, nonostante l’impianto di condizionamento e i padiglioni per lo stoccaggio siano già finiti, è ancora vuoto. La Divisione principale per la sicurezza degli impianti nucleari (DSN) non ha ancora dato il suo via libera definitivo.
Il direttore Wegner spera che le autorità di sorveglianza daranno il loro nulla osta entro la metà di ottobre. Se i primi trasporti di scorie verso lo Zwilag avverranno già prima della fine dell’anno, o soltanto l’anno prossimo, dipenderà in larga misura dalle condizioni climatiche ha precisato Wegner.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.