Expo 02: problemi di stabilità per l’arteplage di Neuchâtel
I responsabili di Expo 02 non escludono la necessità di ricorrere a misure supplementari per garantire la sicurezza della piattaforma arteplage a Neuchâtel. Intanto attendono i risultati dettagliati di un rapporto sulla qualità dei pilastri di sostegno.
“Vogliamo la sicurezza assoluta”, ha affermato sabato il portavoce di Expo 02 Laurent Paoliello. “Se una parte dei pilastri dovesse dimostrarsi instabile, Expo 02 chiederà ulteriori verifiche o misure supplementari” ha proseguito Paoliello, senza nascondere una certa preoccupazione.
Due dei 480 pilastri metallici dell’arteplage a Neuchâtel avevano ceduto in marzo, a causa della cattiva saldatura. Ma il portavoce non ha voluto né confermare né smentire l’affermazione fatta sabato dal quotidiano “24 Heures”, secondo il quale il 30 per cento dei pilastri sarebbe instabile. Il quotidiano si basa su alcune conclusioni di un rapporto del professor Manfred Hirt del Politecnico di Losanna, che però verrà reso pubblico solo nelle prossime settimane.
Secondo Paoliello, i pilastri potrebbero essere rinforzati con un ulteriore rivestimento o con dei supporti laterali. I costi del lavoro sarebbero a carico dell’impresa basilese Batigroup. La paittaforma arteplage dovrebbe essere terminata in autunno, ma il portavoce dell’esposizione nazionale assicura che per eventuali lavori di consolidamento c’è tempo fino all’inizio del 2001.
Da parte sua il Batigroup assicura in un comunicato che i pilastri sono sottoposti a dei severi controlli e che vengono utilizzati solo pilastri che non presentano alcun difetto tecnico.
Paoliello ha d’altro canto aggiunto, confermando una rivelazione del “24 Heures”, che per gli altri siti dell’Expo 02 si stanno studiando nuove soluzioni. A Morat, per esempio, si pensa di sostituire i pilastri con dei galleggianti e a Yverdon i pilastri potrebbero disposti in maniera diversa o fabbricati con dei materiali diversi, come cemento o acciaio. Questi cambianti non avrebbero però nulla a che fare, secondo il portavoce, con i problemi incontrati a Neuchâtel.
L’obiettivo resta quello di rispettare il budget.Le modifiche potrebbero però portare a nuove commesse. Attualmente è Batigroup, il maggiore gruppo edile in Svizzera, ad aver ottenuto la costruzione delle quattro piattaforme di Neuchâtel, Yverdon, Morat e Bienne e del centro di logistica di
Cornaux.
swissinfo e agenzie
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