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Francesca Gemnetti insignita del Premio Oertli

Francesca Gemnetti si impegna per la promozione dei beni culturali elvetici. L'assunzione dei castelli di Bellinzona nella lista Unesco ne è esempio fortunato swissinfo.ch

È stata premiata la presidente della Commissione nazionale dell'Unesco Francesca Gemnetti. Si è distinta nella promozione delle culture elvetiche.

Il Premio Oertli 2001va ad una donna ticinese. Il prestigioso riconoscimento è stato infatti conferito venerdì a Soletta alla bellinzonese Francesca Gemnetti. La presidente della Commissione nazionale dell’Unesco è stata insignita dell’alta distinzione per il patrimonio mondiale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.

Un ruolo nella commissione svizzera

Grazie al suo impegno all’interno della commissione nazionale Unesco, le fortezze medievali di Bellinzona sono diventate il quarto sito svizzero iscritto nella lista del patrimonio culturale mondiale. Vi facevano già parte il centro storico di Berna, l’abbazia di San Gallo e il monastero di Münstair, nel Canton Grigioni. Per poter entrare nella prestigiosa lista, ogni sito deve corrispondere a severi criteri storici e culturali.

Per Francesca Gemetti, l’elevazione dei castelli di Bellinzona nella lista dell’Unesco ha comportato per la popolazione svizzera e ticinese una presa di coscienza dell’importanza del patrimonio che si trova sul suo territorio e del valore della propria cultura. “Oggi, dopo aver raggiunto un certo grado di benessere e di educazione, ci rendiamo conto che esistono testimonianze storiche fondamentali per il nostro futuro, testimonianze che interessano tutta l’umanità”.

Di prossima realizzazione è inoltre il progetto Aletsch che prevede l’iscrizione del paesaggio alpino vallesano nella lista del patrimonio culturale mondiale. Gemnetti ha confermato che “anche questo progetto è in via di realizzazione e che la commissione ha già avvallato il progetto definitivo”.

Il premio per la minoranza linguistica

Nella motivazione la Fondazione Oertli ha ribadito di voler premiare soprattutto gli sforzi socio-culturali per rafforzare la coesione nazionale. Oltre a promuovere i beni culturali, la sezione svizzera dell’Unesco si impegna infatti nella promozione e nello studio della cultura e della società multiculturale del paese.

Interpellata da swissinfo, la Gemnetti ha tenuto a sottolineare che “il premio non è solo stato conferito alla mia persona, ma soprattutto al lavoro della Commissione svizzera dell’Unesco”. “In particolare – precisa Gemnetti -l’impegno per lo studio e la valorizzazione della ricchezza culturale di questo paese sono importanti e credo giustamente riconosciuti.”

Con l’attribuzione del premio ad una donna della Svizzera italiana si conferma infatti questo ruolo importante svolto dalle minoranze linguistiche nel paese. Francesca Gemnetti è nata nel 1957 a Bellinzona e, oltre alla presidenza della commissione Unesco, svolge la professione di avvocata e notaia. Inoltre è stata municipale nel capoluogo ticinese, dove ha diretto il dicastero della cultura, ed è tuttora deputata del PPD in Gran Consiglio.

Il premio Oertli, dotato di 30mila franchi, è stato istituito dall’omonima fondazione creata nel 1967 dall’industriale zurighese Walter Oertli. Lo scopo è di migliorare la comprensione tra la Svizzera tedesca, romanda ed italiana. La Fondazione sostiene pure gli scambi fra i giovani e nel campo della letteratura.

swissinfo e agenzie

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