Gioco d’azzardo: promotori casinò presentano piano di prevenzione
I promotori di casinò hanno presentato il loro piano sociale per la prevenzione e la «presa a carico dei giocatori patologici». Il pacchetto di misure prevede in particolare la creazione di un fondo speciale per la terapia dei casi estremi.
Il piano di prevenzione presentato lunedì mattina a Zurigo è stato elaborato dall’Istituto di ricerca sulle dipendenze (ISF) dell’Università di Zurigo, su richiesta di tre fra i principali pretendenti all’ottenimento di concessioni federali: la Grand Casino SA (con progetti a Zurigo e Egerkingen, nel Canton Soletta), la Admiral and Entertainment AG (ACE) (Mendrisio, Davos, Weggis e Rapperswil) e la Escor AG (Friburgo e Rorschach).
L’obbligo di presentare un piano sociale è stato previsto dal Consiglio federale sulla base dei risultati di studi condotti in Svizzera e all’estero: tutti arrivano alla conclusione che esiste una correlazione fra le opportunità di dedicarsi al gioco d’azzardo e il numero di «giocatori patologici».
Le principali misure puntano sull’informazione, la prevenzione e il sostegno psicologico dei giocatori. Il tutto attraverso un sito su internet, un’apposita «hotline» telefonica gratuita a disposizione del pubblico e una «check list» disponibile nelle sale da gioco. Il sito internet permette ai giocatori di fare un’auto diagnosi sulle possibili patologie. I gestori dei casinò sono anche disposti a creare un fondo speciale per finanziare le terapie necessarie per i casi estremi. Nelle case da gioco opererà personale con una formazione psicologica, che avrà il compito di prendere contatto con i clienti che denotano un comportamento anomalo.
Per evitare abusi, i gestori hanno deciso di accordare ai croupiers un salario minimo fra i 4500 e 5000 franchi mensili. E ciò in alternativa al vecchio sistema delle mance e della partecipazione al giro d’affari, che li avrebbe spinti ad incitare i clienti a puntare sempre più soldi.
Swissinfo e agenzie
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