Governo favorevole alla depenalizzazione delle droghe leggere
Il consumo di hashish e marijuana non dovrebbe essere punito penalmente. È quanto ritiene il Consiglio federale che lunedì ha preso nota dei risultati della procedura di consultazione della nuova legge sugli stupefacenti.
Dalla consultazione emerge un ampio consenso alla politica della droga praticata finora dall’esecutivo e basata su quattro criteri: prevenzione, terapia, riduzione dei danni e repressione. Prescrizione statale di eroina e depenalizzazione del consumo di canapa, sono dunque le principali novità che Berna intende inserire nella nuova legge sugli stupefacenti.
Da anni praticata sotto forma di progetto pilota e in base a norme provvisorie, la politica svizzera della droga troverà presto un riconoscimento legale stabile e definitivo. Largo consenso ha infatti trovato, nella consultazione, l’idea di inserire la cosiddetta politica dei “quattro pilastri” in quella che sarà la futura legge federale sugli stupefacenti. La normativa verrà probabilmente trattata dal parlamento nella primavera del 2001.
Per affrontare il fenomeno droga Berna intende ricorrere non solo allo strumento della repressione, ma anche alle misure di prevenzione, alla terapia dei tossicodipendenti ed alla loro reintegrazione sociale. Nel capitolo delle terapie ha raccolto un chiaro sostegno anche il trattamento a base di eroina, una soluzione che è ormai diventata un elemento centrale della politica elvetica.
Criticata in passato anche dagli organismi dell’ONU che lottano contro il traffico di stupefacenti, la distribuzione controllata di eroina praticata dalla Svizzera desta attualmente l’interesse di molti Paesi. Nel quadro di progetti di ricerca la prescrizione medica di questo stupefacente è già offerta in Olanda ed in Inghilterra. Progetti analoghi dovrebbero prendere avvio, nel 2001, anche in Germania ed in Spagna, mentre in Francia, in Italia, negli Stati Uniti ed in Canada sono in attesa del via libera.
La vera novità della futura legge sugli stupefacenti riguarda comunque la legalizzazione del consumo di canapa, una misura reclamata da più parti. Il governo intende però, contemporaneamente, adottare anche misure di prevenzione per i giovani consumatori. Il consumo di tutti gli altri stupefacenti resterà vietato in linea di principio, ma la legge non verrà applicata alla lettera. Il governo stabilirà delle regole per decidere in quali casi si potrà rinunciare ad un perseguimento penale ed alla condanna.
Questo principio di oppotunità verrà applicato anche per l’allentamento delle disposizioni che regolano la coltivazione della canapa, la fabbricazione ed il commercio dei suoi prodotti, come l’hashish e la marijuana. Prima di decidere il Consiglio federale intende tuttavia ottenere indicazioni dettagliate sui criteri che dovranno essere presi in considerazione. In base a questo principio di opportunità si dovrà infatti poter vietare efficacemente che la Svizzera si trasformi in Paese esportatore di derivati di canapa indica e, sull’altro fronte, contrastare il “turismo della droga”. Un problema, quest’ultimo, che in tempi recenti ha già dato parecchio filo da torcere ai cantoni di frontiera come il Ticino, confrontati con un notevole afflusso, nei negozi elvetici di canapa di clienti stranieri, interessati all’acquisto di prodotti derivati dalla canapa, come shampoo, thé, essenze e sacchetti profumati, in realtà poi usati come materia prima stupefacente.
Da segnalare, infine, che a livello politico, tra i partiti governativi slo l’Unione democratica di centro (UDC) si è dichiarata contraria, nella procedura di
consultazione della nuova legge sugli stupefacenti, a qualsiasi allentamento delle attuali
disposizioni legali.
Luca Hoderas
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