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Inchiesta della Comco sulla distribuzione di medicamenti veterinari

Sotto la lente della Commissione della concorrenza l'operato di veterinari, produttori e distributori di medicinali per animali Keystone

La Commissione della concorrenza ha aperto un'inchiesta nei confronti dei veterinari, dei produttori e distributori di farmaci veterinari, sospettati di pratiche cartellistiche illecite nella distribuzione di medicinali impiegati nella cura di animali.

Lo ha indicato la stessa Commissione della concorrenza (Comco) in un comunicato stampa diffuso lunedì, precisando che gli indizi raccolti nel corso dell’inchiesta preliminare tendono a dimostrare che i produttori e i distributori vendono i medicinali quasi unicamente ai veterinari, escludendo i farmacisti.

Fino al 1993, la distribuzione di tali prodotti era regolamentata da un contratto esclusivo tra l’Associazione svizzera dei produttori e grossisti di medicamenti veterinari (VTG) e la Società svizzera dei veterinari (GST): un contratto che era già stato criticato come problematico nel 1971 dall’allora Commissione dei cartelli e che sette anni fa è stato rescisso di comune accordo tra le parti su proposta della VTG.

Tuttavia, secondo la Comco, il sistema di distribuzione esclusiva persiste e i farmacisti, salvo rare eccezioni, ne rimangono esclusi. Il problema si pone in particolare per i medicinali su ricetta, ha detto all’agenzia di stampa svizzera Ats Philippe Gubler, vicedirettore della Comco: il cliente può ottenere direttamente il prodotto dal veterinario mentre se lo vuole acquistare dal farmacista, deve aspettare che questi lo riceva, su ordinazione, dal produttore. I veterinari giustificano la situazione affermando che i farmacisti non hanno la formazione necessaria per vendere questi prodotti. Studi universitari provano tuttavia il contrario, afferma Gugler. I primi risultati dell’inchiesta sono attesi per l’estate 2001.

Swissinfo e agenzie

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