Iniziata a Berna la conferenza internazionale «Hydro 2000»
Ha preso avvio lunedì a Berna la conferenza internazionale «Hydro 2000», che dura fino a mercoledì e riunisce 500 delegati di 45 paesi. L'obiettivo è di promuovere l'uso di energia idroelettrica, sviluppando strategie economiche, ambientali e sociali.
Alcune organizzazioni non governative (ONG) protestano contro la costruzione di grandi dighe. Per discutere dei mezzi migliori per promuovere l’energia idraulica, senza commettere gli errori del passato, nella capitale svizzera sono convenuti ingegneri, proprietari, ricercatori, fabbricanti e finanziatori.
L’associazione terzomondista Dichiarazione di Berna, che si batte per uno sviluppo solidale, ritiene che la realtà dei fatti sia alquanto cruda: basti vedere come proseguono i lavori di costruzione delle grandi dighe di Ilisu in Turchia, delle Tre Gole in Cina e di Narmada in India, in cui sono implicate anche ditte svizzere.
In un comunicato diffuso alla stampa, la Dichiarazione di Berna segnala che da «Hydro 2000» sono assenti rappresentanti dei diritti umani e dell’ambiente. L’associazione terzomondista rileva inoltre che tra le 30 e le 60 milioni di persone sono costrette a partire dalle loro terre e delle regioni fertili quando saranno completamente sommerse per sviluppare l’energia idroelettrica.
swissinfo e agenzie
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