L’acceleratore che costa troppo
Il nuovo acceleratore per particelle del CERN di Ginevra potrebbe costare 850 milioni più del previsto. Per il laboratorio ginevrino, si tratta ora ditrovare i soldi.
Costerà più del previsto il nuovo acceleratore LHC (Large Hedron Collider) del Laboratorio per la fisica delle particelle (CERN) di Ginevra: la spesa era stata quantificata in 2,6 miliardi, ma già ora si prevedono maggiori uscite per 850 milioni di franchi.
Il consiglio del CERN, l’organo «esecutivo» del laboratorio, si riunirà il 14 dicembre nel tentativo di risolvere il problema, ha detto lunedì il portavoce Neil Calder, confermando una notizia della «Neue Zürcher Zeitung».
I possibili scenari per superare l’impasse finanziaria dovrebbero essere discussi già nella riunione di martedì del comitato per le finanze del CERN.
Sul tappeto vi sono tre varianti: comprimere i costi in altri settori, ricorrere a un prestito, oppure chiedere ai paesi finanziatori del CERN di mostrarsi più generosi. Secondo Calder, la soluzione finale potrebbe anche essere «una miscela delle tre opzioni».
Stando a quanto dichiarato dal portavoce dell’Ufficio federale dell’educazione e della scienza alla «Neue Zürcher Zeitung», la Svizzera non ha ancora ricevuto alcuna richiesta di finanziamento straordinario da parte del CERN.
Secondo il programma, il nuovo impianto del CERN produrrà le prime collisioni sperimentali il 1° aprile 2006 e nel luglio seguente sarà dato il via ad un ciclo di sette mesi destinato a sperimentazioni fisiche. L’acceleratore LHC sostituirà il LEP, spento dopo 11 anni di attività.
swissinfo e agenzie
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