L’intelligenza accorcia la vita alle mosche
Le mosche "stupide" vivono più a lungo di quelle "intelligenti": lo ha scoperto un gruppo di ricercatori dell'università di Losanna.
La correlazione negativa fra il miglioramento delle capacità di apprendimento e di memorizzazione della mosca drosofila e la sua longevità è emersa dall’osservazione di due gruppi distinti di questa specie, ha comunicato mercoledì l’ateneo vodese, precisando che i risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista “Evolution”.
Il primo gruppo non è stato sottoposto ad alcuna sollecitazione, mentre ai membri del secondo i ricercatori hanno insegnato ad associare un odore di cibo ad un sapore – piacevole o no -, come pure a collegare un trauma ad un odore preciso.
È risultato che le mosche diventano “intelligenti” dopo 30-40 generazioni. La loro longevità è però inferiore a quella delle mosche “stupide”. Queste ultime sono sopravvissute dal 10 al 15% più a lungo delle altre, ossia in media 54 giorni invece di 45.
Le mosche drosofile pagano un’attività più intensa del cervello in termini di energia vitale, hanno concluso gli scienziati dell’ateneo vodese, diretti dai professori Tadeusz Kawecki e Joep Burger. Questo fattore spiegherebbe perché le mosche restino “stupide”, non siano cioè tentate di sviluppare le loro facoltà.
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