La legislazione svizzera sulle telecomunicazioni è eurocompatibile
È quanto ha assicurato Fulvio Caccia, presidente della Commissione federale delle comunicazioni (ComCom), al termine di colloqui con funzionari Ue a Bruxelles.
Nel corso delle discussioni, la delegazione elvetica ha affrontato con i responsabili Ue per la concorrenza e le telecomunicazioni alcuni aspetti della legislazione elvetica.
La ComCom si è recata a Bruxelles per avere inoltre ragguagli sulle soluzioni adottate dall’Europa in merito all’»affitto» di linee a nuove società che si presentano sul mercato dele telecomunicazioni.
Al momento in Svizzera sono pendenti delle denunce, ha affermato il presidente della ComCom Fulvio Caccia, «e presto dovremo prendere delle decisioni al riguardo». La ComCom ha recentemente incontrato funzionari tedeschi e austriaci alle presecon problemi simili.
La Svizzera, ha aggiunto Caccia, ha scelto di darsi una legge sulla telecomunicazioni abbastanza flessibile per evitare di legarsi troppo a una tecnologia a scapito di tutte le altre. L’Ue ha attualmente una ventina di direttive diverse in materia e sta cercando di trovare un minimo comune denominatore.
A parere dell’ex consigliere nazionale ticinese, a mano a mano che questo settore si svilupperà, sarà possibile concentrasi a livello legislativo sugli aspetti legati alla concorrenza, abbandonando invece la codificazione specifica.
Si tratta di un processo in atto già all’interno dell’Ue e che potrebbe benissimo applicarsi alla Svizzera. Già adesso, ha specificato Caccia, abbiamo ottimi rapporti con la commissione federale della concorrenza.
swissinfo e agenzie
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