Lo xenotrapianto sarà possibile da luglio
Dal primo luglio saranno in vigore le nuove disposizioni sullo xenotrapianto, che rimarranno valide fino al 2004, quando dovrebbe entrare in funzione la nuova legge federale sui trapianti. Lo ha deciso mercoledì il Consiglio federale.
Chi intende trapiantare organi, tessuti o cellule di origine animale sull’uomo avrà bisogno di un’autorizzazione rilasciata dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Il trapianto può essere effettuato soltanto a condizione che il ricevente sia stato ampiamente informato e abbia dato il suo consenso, per iscritto. Le nuove disposizioni sono conformi alle direttive di USA, Gran Bretagna nonché del Consiglio d’Europa, tuttora in preparazione.
Per evitare la trasmissione di un agente patogeno dall’animale all’uomo saranno fissate condizioni particolari per l’utilizzo dell’animale donatore. È vietato il prelievo di organi da primati a causa dell’alto grado di parentela con l’uomo e dell’elevato rischio di infezioni che ne deriva, ricorda in un comunicato il Dipartimento federale dell’interno (DFI).
In Svizzera, fino ad ora, non sono stati eseguiti xenotrapianti di organi. Sono invece già stati effettuati alcuni studi clinici con cellule animali e sono in preparazione esperimenti nell’ambito della terapia genetica. In futuro le domande per il rilascio di una tale autorizzazione diventeranno d’attualità, poiché le cellule umane, coltivate insieme a cellule animali, saranno trattate come gli xenoespianti, dato che presentano lo stesso rischio.
Queste disposizioni, ricorda ancora il DFI, entrano in vigore in un momento in cui lo xenotrapianto suscita un ampio e controverso dibattito per motivi di ordine tecnico-scientifico, politico, etico ed emotivo, come testimoniano le reazioni espresse nella procedura di consultazione relativa alla legge federale sui trapianti.
Le nuove disposizioni sullo xenotrapianto hanno suscitato infatti reazioni critiche o sono state respinte dalla maggior parte delle organizzazioni interpellate. Anche un forum di cittadini, che ha permesso ad un gruppo di persone di confrontarsi con i molteplici aspetti della medicina dei trapianti, ha sollevato dubbi sugli aspetti medici e psicologici legati agli xenotrapianti. La maggioranza non ha proposto una moratoria, ma ha insistito sulla necessità di trovare alternative per ovviare alla mancanza di organi.
swissinfo e agenzie
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