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Mercato del lavoro: aumento record nel primo trimestre del 2000

Nei primi tre mesi dell'anno nel solo ramo delle costruzioni sono stati creati 12 mila nuovi posti di lavoro Keystone

Continua l'evoluzione positiva del mercato del lavoro. Dal 1991 non si registrava un numero tanto elevato di occupati come nei primi tre mesi del 2000. Lo rileva l'Ufficio federale di statistica (UST) in un comunicato stampa diffuso martedì.

Anche le previsioni sono positive. Secondo l’indice dei posti liberi e delle prospettive d’impiego, non è previsto alcun cambiamento di tendenza nel prossimo futuro. L’88 percento delle imprese prevede un’evoluzione positiva o per lo meno soddisfacente dell’occupazione nei tre mesi successivi all’indagine. Inoltre, sia l’indice dei posti liberi sia l’indice di valutazione delle prospettive hanno raggiunto nuovi primati.

Secondo i risultati della statistica delle persone occupate (SPO), nel primo trimestre 2000 esercitavano un’attività professionale di almeno 6 ore alla settimana 3,898 milioni di persone: una cifra primato dal 1991 ad oggi. Sull’arco di un anno, il numero degli occupati è progredito dell’1,4 percento. Le donne hanno beneficiato della crescita in maniera lievemente superiore agli uomini. È aumentato soprattutto il numero degli occupati stranieri (stranieri: più 3,5 percento, svizzeri più 0,7 percento).

Anche la statistica dell’impiego (STATIMP) conferma il buon andamento del mercato del lavoro: nel primo trimestre 2000, è stato rilevato un progresso dell’1,6 percento rispetto ai primi tre mesi del 1999 (più 1,5 percento nell’ultimo trimestre del 1999). Il numero di posti di lavoro a tempo parziale è aumentato di nuovo più della media. La STATIMP rileva il numero degli impieghi del settore secondario e terziario; le persone con più posti di lavoro figurano più volte. Nel giro di un anno il numero degli addetti è progredito dell’1,7 percento (più 17 mila) nell’industria e dell’1,6 percento (più 39 000) nei servizi.

Nel ramo delle costruzioni, l’impiego è aumentato del 3,9 percento su base annua. Tale aumento (più 12 000 posti di lavoro) è pari a circa i due terzi dell’incremento complessivo dell’impiego nel settore secondario. Il numero di posti di lavoro è cresciuto considerevolmente anche nei rami «fabbricazione di apparecchi radiotelevisivi e per le comunicazioni» (più 7,4 percento, pari a più 1 300 posti), «industria del legno e dei prodotti in legno» (più 2,5 percento, pari a più 1 000 posti), nonché nel ramo «editoria e stampa» (2,1 percento, pari a più 1 000 posti) e «industria chimica» (più 1,5 percento pari a più 1 000 posti). Soltanto 5 dei 25 rami del secondario hanno registrato un calo dell’impiego. Nessuno dei comparti toccati ha perso più di 1 000 posti di lavoro.

Nel terziario, 22 dei 24 rami hanno registrato un aumento dell’impiego. L’UST segnala soprattutto i rialzi per l’informatica (più 10,5 percento, pari a più 4 000 posti), i trasporti aerei (più 7,8 percento pari a più 1 000 posti) e il ramo «attività ausiliarie dei trasporti: attività delle agenzie di viaggio» (più 7,2 percento, pari a più 3 000 posti). Meno spettacolari dal punto di vista percentuale, ma importanti in cifre assolute risultano gli incrementi registrati nei servizi sanitari (più 2,5 percento, pari a più 9 000 posti), nel ramo «altre attività professionali e imprenditoriali» (più 1,8 percento, pari a più 5 000 posti) e nel commercio all’ingrosso (più 1,9 percento, pari a più 4 000 posti). Specialmente nei servizi della sanità si delinea una tendenza tipica del mercato del lavoro: infatti, più dei due terzi dei nuovi posti creati in questo ramo sono occupati da donne che lavorano a tempo parziale.

Swissinfo e agenzie

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