Positech: un nuovo sitema della Novartis per la selezione delle piante
Preoccupata per le contestazioni dei consumatori, la Novartis ha brevettato un metodo per eliminare dalle piante manipolate i geni che conferiscono resistenza agli antibiotici. Maria Cristina Valsecchi ci spiega di cosa si tratta.
Possono le piante transgeniche trasmettere all’uomo, o meglio ai batteri che vivono nel corpo umano, la resistenza agli antibiotici? È una domanda che si pongono da tempo i consumatori preoccupati per l’uso degli OGM in campo agroalimentare. I geni che conferiscono la resistenza agli antibiotici sono dei marcatori: vengono inseriti nel DNA delle piante per distinguere quelle transgeniche da quelle in cui la manipolazione non ha attecchito.
Le industrie biotech hanno sempre negato la possibilità che i geni possano migrare dalle specie vegetali ai batteri. Ciò nonostante, sotto la pressione dei movimenti di contestazione, che negli ultimi mesi hanno guadagnato terreno in Europa, gli esperti della Novartis hanno messo a punto un metodo alternativo per selezionare le piante senza fare ricorso agli antibiotici.
I geni estranei, introdotti nel DNA di un organismo per modificare le sue caratteristiche, non sempre attecchiscono. A volte l’innesto fallisce. Il metodo più diffuso per isolare le cellule in cui il trapianto è riuscito e separarle dagli scarti è la selezione negativa: durante il trapianto del DNA, i ricercatori introducono nelle cellule un gene che conferisce all’organismo la resistenza a un antibiotico. Quindi irrorano con l’antibiotico tutte le cellule trattate. Solo quelle che hanno recepito i geni estranei sopravvivono e vengono avviate alla coltivazione.
Il metodo brevettato di recente dalla Novartis, il sistema Positech, è una selezione di tipo positivo: nel DNA delle piante manipolate viene introdotto il gene che conferisce la capacità di digerire il mannosio, uno zucchero che di norma non viene assimilato da tutte le specie vegetali. Poi le cellule vengono coltivate in una soluzione che contiene il mannosio come unica fonte di nutrimento. Anche in questo caso, sopravvivono solo quelle in cui il trapianto ha attecchito.
“Il sistema di selezione positiva basato sul mannosio è stato impiegato con successo nella produzione della tapioca”, spiega Johanna Puonti-Kaerlas, dell’Istituto Federale di Tecnologia, che ha sperimentato il sistema Positech, “e in futuro potrebbe rimpiazzare l’uso dei geni per la resistenza agli antibiotici.”
Maria Cristina Valsecchi
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