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Proprietari fondiari favorevoli alla liberalizzazione del mercato degli alloggi

Per la Società svizzera dei proprietari fondiari è ormai giunto il momento di liberalizzare il mercato dell'alloggio Keystone

Per la Società svizzera dei proprietari fondiari (SHEV) è giunto il momento di liberalizzare il mercato dell'alloggio. «Ciò non provocherebbe un forte aumento del prezzi», ha assicurato il professor Franz Jäger ai 300 delegati riuniti a Friborgo.

L’iniziativa popolare «per pigioni corrette» dell’Associazione svizzera degli inquilini (ASI) è la morte certa del mercato dell’alloggio, ritiene la SHEV. «L’iniziativa è inaccettabile e deve per questo essere sottoposta a votazione senza contro progetto», ha detto il presidente della Società Toni
Dettling.

L’iniziativa popolare dell’ASI chiede una nuova base di calcolo per l’adattamento degli affitti: invece di paragonare i tassi in date fisse si tiene conto della media dei saggi ipotecari degli ultimi cinque anni, ciò che avrebbe un effetto di «appianamento».

In un contro progetto, il Consiglio federale propone invece che gli adattamenti avvengano in funzione dell’evoluzione dell’indice dei prezzi al consumo. L’aumento potrebbe comunque corrispondere al massimo all’80 per cento del rincaro.

Per Franz Jäger, professore all’Istituto di ricerca economica empirica dell’Università di San Gallo, ora bisogna avere il coraggio di liberalizzare il mercato. L’ex consigliere nazionale dell’Anello degli indipendenti (AdI) stima che una liberalizzazione delle pigioni non provocherebbe un forte aumento del prezzo degli alloggi grazie all’autoregolamentazione del mercato. A suo avviso le proposte fatte dall’ASI e dal Consiglio federale non porterebbero a niente di buono. «Sono solo misure burocratiche», ha sottolineato Jäger.

I delegati hanno inoltre reso omaggio a Hanspeter Götte, direttore della Società dal 1975, che lascia ufficialmente il posto al successore Ansgar Gmür. In un quarto di secolo i membri della SHEV sono aumentati da 60 mila a 260 mila. La Società, che conta oltre 130 sezioni, è radicata soprattutto nella Svizzera tedesca. Per opporsi all’iniziativa dell’ASI, unirà le proprie forze alle Federazioni immobiliari ticinese e romanda.

Lo studio dell’iniziativa popolare «per pigioni corrette» e del suo contro progetto sta accumulando ritardo. La commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha deciso di rinviarne l’esame alla fine dell’estate, in attesa di informazioni supplementari. In particolare sulla definizione degli affitti abusivi, attraverso un modello statistico di affitti comparativi, previsto dal contro progetto governativo.

Swissinfo e agenzie

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