Soddisfacenti le direttive nazionali sull’assistenza sociale
Le direttive introdotte nel 1998, a livello federale, per uniformare l'aiuto sociale prestato da cantoni e comuni, sono pratiche ed efficaci. Lo sostiene uno studio realizzato da una società indipendente e presentato mercoledì a Berna.
Per le associazioni attive in questo settore, le disposizioni adottate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS) hanno permesso di lavorare con maggior razionalità garantendo a tutti il minimo vitale. Scopo delle direttive è di garantire, oltre ad una maggiore efficienza degli operatori sociali, anche un minimo vitale per le persone soccorse, nonché una maggiore sicurezza ed uguaglianza nell’accesso alle prestazioni.
Come si è giunti al giudizio lusinghiero espresso sulle nuove norme? Un istituto zurighese indipendente è stato incaricato dal COSAS di effettuare un’inchiesta presso 1062 associazioni attive nel sociale. Il 65,6 percento delle organizzazioni interpellate – pari a 697 questionari compilati – hanno risposto all’indagine. Unici cantoni a non aver partecipato, oltre a Ginevra che dispone delle proprie norme, sono stati il Giura e Friburgo, che hanno adottato le direttive solo quest’anno.
Per il 97 percento delle istanze consultate, ha dichiarato il direttore del COSAS Walter Schmid, le norme rappresentano un importante strumento di lavoro e permettono una buona gestione dell’aiuto sociale. Le direttive permettono inoltre alla maggior parte dei beneficiari di gestire indipendentemente il denaro loro attribuito.
Le nuove norme, hanno sottolineato all’unisono le organizzazioni, garantiscono il mantenimento delle prestazioni a livelli accettabili. Il 71 percento delle associazioni le giudica appropriate, mentre il 23,5 percento le considera piuttosto alte. Il 6 percento ritiene invece che il livello delle prestazioni sia piuttosto basso.
Le differenze notate nell’aiuto sociale tra città e campagna trovano conferma anche nei questionari pervenuti, ha specificato Schmid. Nelle città, le associazioni devono occuparsi di casi più numerosi e complessi. Per Schmid, benché si sia in presenza di una crescita economica, non è possibile tagliare le prestazioni erogate per l’assistenza sociale. La diminuzione dei bisogni in questo settore non è così rapida e netta, come accade invece per l’assicurazione disoccupazione.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.