Swisscom pronta a cedere parte della telefonia mobile?
Il direttore della Swisscom Jens Alder (nella foto) avrebbe informato mercoledì il Consiglio federale sul progetto di cedere ad un gruppo estero una partecipazione minoritaria nel settore della telefonia mobile, liberandosi nel contempo di altre attività.
È quanto sostiene domenica il «SonntagsBlick» senza indicare la fonte delle sue informazioni. Swisscom non ha voluto commentare la notizia.
Secondo il domenicale, il direttore generale del più importante operatore di telecomunicazioni elvetico avrebbe preso parte per quasi due ore alla seduta di clausura del governo tenutasi mercoledì scorso alla Casa von Wattenwyl. Alder avrebbe comunicato l’intenzione di sbarazzarsi innanzitutto di comparti considerati non strategici per le attività di Swisscom: il settore delle installazioni per le trasmissioni e quello degli immobili. Nel primo campo vi sarebbero resistenze da parte delle alte sfere militari.
Ma nell’elenco delle vendite vi sarebbe – sempre secondo il «SonntagsBlick» – anche uno dei cuori pulsanti di Swisscom, il comparto della telefonia mobile. In un primo tempo si tratterebbe di cedere partecipazioni minoritarie (20-25 per cento della azioni) ad un partner di peso europeo come Deutsche Telekom, Vodafone o British Telecom.
Il problema: la Confederazione mantiene il 65 per cento del pacchetto azionario di Swisscom, e per venderlo sono necessarie modifiche legislative. I tempi lunghi della politica – almeno due anni – potrebbero far passare il momento favorevole. Stando al «SonntagsBlick» il progetto di Alder sarebbe estremamente confidenziale: alla riunione con il governo non sarebbe stato distribuito nulla di scritto.
swissinfo e agenzie
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