Ticino: una carta informatica per salvare la vita ai cardiopatici
Tra pochi mesi, ogni cardiopatico del Canton Ticino riceverà una card informatica, che conterrà i dati della sua cartella clinica. Sarà utile, in caso di emergenza, ai medici del pronto soccorso.
La tempestività delle cure è una questione di vita o di morte per chi subisce un attacco di cuore. Spesso, i medici del pronto soccorso si trovano ad assistere pazienti cardiopatici di cui ignorano la storia clinica e perdono preziosi minuti per sottoporli ad analisi e controlli. Tra pochi mesi avranno a disposizione un nuovo strumento che permetterà loro di agire rapidamente, con interventi mirati.
Tutti i cittadini cardiopatici del Canton Ticino riceveranno una card informatica, una tessera delle dimensioni di una carta di credito, da portare sempre insieme ai documenti. Un microchip incastonato nella carta conterrà i dati clinici necessari in caso di emergenza: il gruppo sanguigno, eventuali allergie a farmaci, i risultati degli esami strumentali e i trascorsi clinici. Il medico avrà accesso alle informazioni registrate nel microchip servendosi di un lettore collegato al suo computer.
La “cardio card” è stata messa a punto in Italia, dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, nell’ambito di un progetto internazionale per lo sfruttamento delle risorse informatiche in campo sanitario. I primi esemplari della tessera sono stati distribuiti a marzo sul territorio italiano. “Entro i prossimi due mesi”, annuncia Augusto Gallino, primario di cardiologia dell’Ospedale S. Giovanni di Bellinzona, “contiamo di estendere il progetto al Canton Ticino, con il contributo dell’Università della Svizzera Italiana. In seguito, la card potrebbe essere adottata in tutto il Paese.”
Da tempo le autorità sanitarie elvetiche hanno preso in considerazione l’idea di realizzare una tessera sanitaria elettronica che raccolga tutti i dati relativi alla salute del cittadino. “La card sanitaria è un progetto ancora in fase di studio”, commenta Gallino, “mentre quella cardiologica è già pronta. Intanto adotteremo questa. Mi auguro che in futuro i due strumenti possano confluire in una soluzione unica.”
La “cardio card” sarà un aiuto prezioso per i pazienti cardiopatici che hanno bisogno di cure mediche mentre si trovano in viaggio all’estero. Nei prossimi anni, infatti, i lettori compatibili con la tessera saranno diffusi in tutti i Paesi aderenti al G8.
Maria Cristina Valsecchi
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