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Scoperto in Germania un tesoro romano di 934 denari d’argento

Keystone-SDA

Un tesoro composto da 934 denari d'argento di epoca romana, per un peso complessivo di circa 3,1 chilogrammi, è stato scoperto in un campo di Wesseling, a sud di Colonia, in Germania.

(Keystone-ATS) Il ritrovamento, annunciato ora dal servizio locale per la tutela dei monumenti archeologici presso il Rheinisches Landesmuseum di Bonn, è considerato dagli esperti il più importante tesoro monetario di questo tipo mai individuato in Germania.

A portare alla luce le monete, nel 2025, è stato Oliver Riedl, un appassionato di metal detector in possesso di un regolare permesso di ricerca. Secondo quanto riferito dallo stesso scopritore, durante le ricerche nel campo era apparso evidente che sotto il terreno si trovasse qualcosa di rilevante. Le monete risalgono al II secolo, all’epoca dell’imperatore Adriano, e sarebbero state sepolte intenzionalmente. Gli archeologi ritengono infatti che il proprietario le abbia nascoste per metterle al sicuro. Non è invece ancora possibile stabilire a chi appartenessero. “Dopo tutto, all’epoca non esistevano banche”, ha spiegato l’archeologo di Stato Erich Classen. Secondo l’esperto, il fatto che il tesoro non sia stato recuperato potrebbe indicare che il proprietario sia morto senza aver rivelato a nessuno l’esistenza del nascondiglio.

Tra le ipotesi inizialmente prese in considerazione dagli studiosi c’è stata anche quella che il tesoro appartenesse a un legionario romano. La regione di Colonia faceva infatti parte della Germania inferiore, territorio integrato nell’Impero romano e strategico per il controllo del confine lungo il Reno. L’ipotesi è stata però successivamente accantonata. Secondo Rahel Otte, ricercatrice associata al servizio archeologico di Bonn, un legionario dell’epoca guadagnava circa 300 denari all’anno, ma una parte consistente dello stipendio veniva trattenuta per il vitto e l’equipaggiamento. Per accumulare le 934 monete ritrovate a Wesseling avrebbe quindi dovuto risparmiare per circa sei anni tutti i propri guadagni disponibili.

La scoperta riaccende anche il dibattito sul ruolo dei detectoristi nelle attività archeologiche. In Germania le norme variano da un Land all’altro e, nella maggior parte dei casi, la ricerca con metal detector richiede un’autorizzazione delle autorità competenti. In Renania Settentrionale-Vestfalia, tuttavia, la ricerca è consentita in determinate condizioni, anche su terreni agricoli considerati già alterati dall’attività umana. Riedl disponeva di un permesso rilasciato dalle autorità del distretto di Colonia e dal servizio archeologico cittadino. Il ritrovamento è ora sotto la tutela del LVR-LandesMuseum di Bonn, dove le monete sono state trasferite e conservate. Resta da chiarire se allo scopritore sia stata riconosciuta una compensazione economica da parte delle autorità tedesche.

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