The Swiss voice in the world since 1935

Settore trasporti pubblici: sì a Trasporti ’45, ma con più risorse

Keystone-SDA

Il settore dei trasporti pubblici sostiene il progetto "Trasporti '45" del Consiglio federale, ma esige dalla Confederazione maggiori fondi per la ferrovia e una definizione delle priorità dei progetti.

(Keystone-ATS) Il progetto è di enorme importanza per il futuro dell’intero trasporto pubblico in Svizzera, hanno dichiarato oggi l’Unione dei trasporti pubblici (UTP), le FFS e la BLS in una conferenza stampa congiunta a Berna tenutasi in occasione della loro presa di posizione alla procedura di consultazione su “Trasporti ’45” che termina il 9 ottobre. “Questo progetto pone le basi per continuare a scrivere la storia di successo del trasporto pubblico”, ha affermato Fabian Schmid, presidente dell’UTP.

La domanda di trasporti pubblici è ulteriormente aumentata di recente. Un tragitto su quattro in Svizzera viene effettuato con i mezzi pubblici, ha aggiunto Schmid. Per questo motivo occorre continuare a investire nella rete ferroviaria, hanno ribadito il Ceo della BLS, Daniel Schafer, e il Ceo delle FFS, Vincent Ducrot.

Chiesti più fondi

Secondo il settore, la stabilizzazione di un promille dell’IVA proposta dalla Confederazione non è sufficiente. Senza una fonte di finanziamento supplementare, già dall’inizio degli anni 2030 si rischiano ritardi nei progetti approvati.

I responsabili hanno quindi proposto di sospendere il rimborso dei debiti per la Nuova trasversale ferroviaria alpina (NTFA) fino al 2045. “Con questo rinvio è possibile attenuare le ristrettezze economiche previste a partire dal 2030 nel FIF (ndr Fondo per l’infrastruttura ferroviaria), senza entrare in conflitto con gli obiettivi di risparmio della Confederazione”, ha dichiarato Schafer.

Manutenzione prima dell’ampliamento

Per il settore, la priorità data alla conservazione della sostanza rispetto all’ampliamento deve essere sancita in modo più vincolante a livello legale. Al secondo posto dovrebbero seguire i progetti di potenziamento già approvati con orizzonte 2035, che migliorerebbero sensibilmente l’offerta. Solo al terzo posto si collocherebbe la digitalizzazione dell’infrastruttura ferroviaria, seguita da grandi progetti a lungo termine. “L’ampliamento deve sempre orientarsi all’utilità per i clienti e alla redditività”, ha affermato Ducrot. A tal proposito, l’attenzione deve concentrarsi sul massimo beneficio possibile in tutto il Paese – e non solo nelle singole regioni.

Ducrot ha così risposto alle critiche espresse anche dalla Conferenza dei governi della Svizzera orientale, la quale ha tra l’altro contestato la gestione dell’autostrada urbana di San Gallo. Ueli Stückelberger, direttore dell’UTP, è andato oltre, ammonendo: “Se si è favorevoli a un ulteriore sviluppo, non si può prescindere da questo progetto”. Si tratta di un progetto estremamente chiaro dopo il “no” ai piani di ampliamento delle autostrade, ha affermato il presidente dell’UTP Schmid.

Tuttavia, ci sono anche singoli punti critici da parte del settore. Una riguarda il traffico di agglomerato. La Confederazione deve correggere un disincentivo finanziario esistente. Mentre il FIF copre interamente i costi dei progetti ferroviari, il Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) finanzia le infrastrutture di tram, metropolitana o autobus solo nella misura del 30-50%. Il settore vorrebbe arrivare al 70-80%.

Articoli più popolari

I più discussi

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR