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Si accentua il razzismo contro i Neri

Zurigo: sulla multietnica Langstrasse, bianchi e neri si incrociano con diffidenza

(Keystone)

Da qualche tempo si rafforzano i segnali di insofferenza nei confronti dei Neri che risiedono in Svizzera.

Preoccupate, le organizzazioni che si battono contro il razzismo chiedono delle campagne di prevenzione per impedire un deterioramento della situazione.

"Oggigiorno, quando cammino per strada, ho l'impressione di essere una persona sospetta", afferma Noël Tshibangu, membro del CRAN (Carrefour de réflexion et d'action contro le racisme anti-Noir) un'organizzazione sorta pochi mesi fa in Svizzera per lottare contro la xenofobia anti-Neri.

Noël Tshibangu non sembra il solo a dover vivere con questi sentimenti. Alcuni Neri preferiscono ormai evitare di esporsi troppo agli sguardi degli altri.

Nel contempo, molti cittadini di colore denunciano sempre più l'esistenza di un clima di sospetto, di ostilità e, in alcuni casi, addirittura di violenza nei loro confronti.

"La stampa è parzialmente responsabile di questa situazione" ritiene Noël Tshibangu. "Presenta i Neri come un gruppo omogeneo di trafficanti di droga. In realtà soltanto una piccola minoranza vi è implicata".

Equazione troppo semplice

La comunità nera rischia di diventare la vittima di una semplice equazione: Nero = dealer. I membri di questa comunità, sparsa un po' in tutta la Svizzera e soprattutto in Romandia, rifiutano ogni generalizzazione anche se ammettono la presenza di alcuni delinquenti.

"Il problema è che non si sottolineano altrettanto spesso anche gli aspetti positivi dei cittadini di colore" sostiene Irenen Godwin Nosa, membro dell'Istituto panafricano di Lugano. "È come limitarsi alla mafia per parlare dell'Italia".

Clima politico favorevole

Per Boël Sambuc, vice-presidente della Commissione federale contro il razzismo (CFR), vi sono chiari indici di un aumento del razzismo contro i Neri. "Questa tendenza è particolarmente percettibile nella Svizzera tedesca, dove vari gruppi di skinheads manifestano propositi sempre più virulenti".

"Abbiamo notato un aumento degli articoli a sfondo razzista nei media svizzero-tedeschi, soprattutto nei piccoli giornali regionali vicini alla destra più dura" conferma anche Doris Angst Yilmaz, responsabile del segretariato della CFR.

A suo giudizio, "questa tendenza è favorita dal clima politico attuale e la prossima votazione sull'asilo, sostenuta dall'Unione democratica di centro, non fa che aggravare il problema".

Ma anche nella Svizzera francese si nota un peggioramento, secondo Boël Sambuc, dovuto soprattutto al commercio di stupefacenti.

Campagne di prevenzione

In Romandia, la comunità nera esprime una crescente preoccupazione e anche malcontento. "Riceviamo sempre più lamentele di cittadini Neri sottoposti a controlli di polizia ritenuti inadeguati o eccessivi" nota Doris Angst Yilmaz.

Secondo la responsabile del segretariato della CFR, vi sono spesso casi in cui un uomo di colore viene controllato a più riprese dallo stesso poliziotto e nel suo quartiere di residenza, senza ragioni particolari.

"Il colore della pelle non può rappresentare l'unico indizio per procedere a controlli di persone che non hanno nulla a che vedere con il traffico di droga" sostiene Doris Angst Yilmaz.

Per Boël Sambuc bisogna sensibilizzare non solo la popolazione, ma anche le forze dell'ordine per evitare abusi. La CFR ha messo in guardia recentemente le autorità cantonali, chiedendo loro di rafforzare non solo la lotta al traffico di droga, ma anche le campagne di prevenzione per combattere il razzismo.

Vanda Janka, swissinfo

Fatti e cifre

Secondo stime, in Svizzera vivono 35'000 persone di origine africana.
Questa cifra corrisponde al 2,4% della popolazione straniera residente in Svizzera.
Un quarto delle richieste di asilo provengono da cittadini africani.

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