La Svizzera non è più un caso speciale
La situazione economica, sociale, culturale, politica ed ecologica della Svizzera assomiglia sempre più a quella dei paesi vicini. Lo rileva il Rapporto sociale 2008, che per la prima volta comprende un raffronto a livello internazionale.
«La Svizzera non è più il caso particolare che pensava di essere», hanno sottolineato gli autori del rapporto presentato martedì a Berna.
Dal Rapporto sociale 2008, pubblicato dalla Fondazione svizzera per la ricerca in scienze sociali, con il sostegno del Fondo nazionale per la ricerca scientifica e l’Università di Neuchâtel, emerge che la società elvetica continua ad essere marcata da disuguaglianze salariali, di formazione e dalla disparità uomo/donna.
Una realtà che accomuna oramai la Svizzera a paesi come la Francia, la Germania, l’Inghilterra, la Svezia, la Spagna e gli Stati Uniti, inclusi nell’indagine.
«L’opinione degli svizzeri sulla popolazione straniera è però migliore rispetto agli altri paesi considerati», ha puntualizzato la politologa Ursina Kuhn.
Altra differenza significativa: la Svizzera non è il paese campione in fatto di partecipazione politica, nonostante il suo sistema molto particolare di democrazia diretta. Il primato va alla Svezia, che presenta un tasso di attività politica paragonabile agli altri cinque paesi.
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