Un esempio per i bisonti di tutta Europa

Sorge ai piedi del San Gottardo, ha uno spazio per 450 camion, dispone di ristorante, docce e servizi igienici. Il nuovo centro di controllo del traffico pesante sulla A2 è stato inaugurato mercoledì a Ripshausen, nel canton Uri.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 settembre 2009 - 14:01

D'ora in poi, attraverso la struttura in cui possono essere effettuati controlli con gli accorgimenti tecnici più moderni, passeranno tutti i camion diretti a sud sull'autostrada A2, con l'eccezione di quelli destinati al traffico merci interno.

L'obiettivo è di permettere ai camion di raggiungere la galleria del San Gottardo in modo scaglionato: è il cosiddetto sistema del contagocce, introdotto dopo la tragedia dell'ottobre 2001, quando un incidente nel traforo provocò la morte di undici persone. Fino a poco tempo fa i tir dovevano attendere il loro turno sull'autostrada stessa, lungo la corsia di emergenza.

Una struttura dello stesso tipo è prevista in futuro anche in Ticino, nell'area occupata dell'ex acciaieria Monteforno di Bodio.

Nel discorso inaugurale, il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger ha rilevato che il centro offre vantaggi a tutti: libera gli urani dai pericoli dei bisonti e da rumori inutili, ma fa bene anche ai camionisti e agli automobilisti.

Il centro - soprannominato "Ripsi" da Leuenberger - rappresenta pure un messaggio all'Europa. "Imitateci! Controllate i tempi di riposo e il rispetto delle norme sui gas di scarico, introducete una tassa sul traffico pesante e sviluppate la rete ferroviaria", ha detto il ministro socialista. "Occupatevi finalmente del trasferimento del traffico pesante dalla strada alla ferrovia!", ha esortato.

swissinfo.ch e agenzie

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