Mali: sarebbe stato ucciso l’ostaggio britannico
L'organizzazione di Al Qaida per il Maghreb islamico ha annunciato di aver ucciso il 31 maggio il turista britannico che teneva in ostaggio da oltre quattro mesi. L'uomo era stato rapito assieme a un gruppo di turisti, tra cui due cittadini elvetici, tra Niger e Mali. La Svizzera condanna "un atto barbaro".
La notizia è apparsa mercoledì su un sito internet islamista, che non fornisce tuttavia dettagli sull’assassinio dell’uomo. Il comunicato è stato trovato da SITE, un centro americano di sorveglianza dei siti islamici.
«Abbiamo forti motivi di credere che un cittadino britannico sia stato ucciso da un cellula di Al Qaida in Mali», ha detto il primo ministro britannico Gordon Brown, parlando di un atto di terrorismo «barbaro».
L’ostaggio faceva parte di un gruppo di quattro turisti europei, tra cui una coppia di svizzeri, rapiti lo scorso 22 gennaio nel Sahara, tra Niger e Mali .
Due donne, una svizzera e una tedesca, erano state liberate il 22 aprile in Mali. Per la liberazione del britannico, Al Qaida per il Maghreb aveva posto come condizione il rilascio di un cittadino giordano, Abu Qatada, considerato il braccio destro di Osama Bin Laden in Europa e detenuto in Gran Bretagna dal 2005.
Nelle mani dei rapitori si trova ancora un cittadino svizzero, per la cui liberazione è stato chiesto un riscatto. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha ribadito mercoledì la determinazione a proseguire “con tutti i propri partner – in particolare in stretto contatto con il presidente maliano Amadou Toumani Touré – gli intensi sforzi per ottenere la sua liberazione”.
In una nota in cui annuncia di avere appreso con profonda tristezza il presunto assassinio dell’ostaggio britannico, il DFAE “esprime tutta la sua indignazione dinanzi a questo avvenimento scioccante” e condanna “questa gravissima violazione della dignità umana”.
swissinfo.ch e agenzie
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