Sessione ONU diritti umani a Ginevra: Russia alla sbarra per le violazioni in Cecenia
Le violazioni dei diritti umani in Cecenia e in Kosovo sono state le prime ad essere evocate lunedì all'apertura della Commissione dei diritti umani a Ginevra (foto). Scheda della redazione e servizio di Maria Grazia Coggiola
In primo piano, durante i lavori che si concluderanno il 28 aprile, anche la Cina nei cui confronti gli Stati Uniti presenteranno – per la seconda volta (la prima fu lo scorso anno)- una risoluzione di condanna.
Davanti al palazzo delle Nazioni, intanto, circa 500 adepti della setta cinese Falun Gong, ben allineati e ordinati, hanno pregato in silenzio e praticato i loro esercizi di meditazione collettiva di tradizione buddista e taoista.
La guerra in Cecenia, ha detto l’Alta Commissaria ONU per i diritti umani Mary Robinson, ha provocato una situazione catastrofica per la popolazione civile. «La risposta adeguata a ogni accusa di violazioni è un’inchiesta indipendente», ha detto l’Alto commissario aggiungendo di essere contenta del via libera avuto dalle autorità russe venerdì per una visita nel Caucaso del nord a inizio aprile.
Quanto al Kosovo, Robinson ha detto di essere dispiaciuta che non vi sia ancora «una pace duratura e che non sia stato ristabilito il rispetto dei diritti umani». Anche la Sierra Leone è stata menzionata per le «atrocità» commesse.
swissinfo e agenzie
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