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TPF: Processo a un sostenitore dello Stato islamico

Un Turc de 26 ans comparaît mardi devant le Tribunal pénal fédéral pour violation de la loi interdisant les groupes Al-Qaïda et Etat islamique (archives). KEYSTONE/PABLO GIANINAZZI sda-ats

(Keystone-ATS) Un attivista islamista comparirà oggi davanti al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona per aver violato la legge che vieta Al-Qaeda e lo Stato Islamico. È accusato di aver incitato una minorenne residente in Austria a sposarlo e a partire per la Siria.

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) accusa il 26enne turco, residente a Sciaffusa, di aver prodotto e distribuito propaganda per lo Stato Islamico. Inoltre contesta all’imputato il sostegno materiale al gruppo vietato ISIS. Questi avrebbe infatti raccolto denaro, attraverso il sito di crowdfunding Gofundme, allo scopo di farlo pervenire a esponenti dello Stato islamico in un campo di prigionia in Siria e aiutarli in questo modo a fuggire.

Secondo l’MPC, l’uomo frequentava gli ambienti salafiti di Winterthur. In particolare, era in contatto con un giovane, all’epoca minorenne, che era andato in Siria con la sorella nel 2014. Al suo ritorno in Svizzera ha ottenuto la sospensione della pena, ma nel frattempo, è stato aperto un altro procedimento penale nei suoi confronti.

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