Trump, colloqui con Iran proseguono, ma cessate il fuoco è finito
L'Iran "ci ha chiesto di proseguire i colloqui. Abbiamo accettato di farlo, ma gli Stati Uniti hanno chiarito loro, senza mezzi termini, che il cessate il fuoco è terminato". Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth.
(Keystone-ATS) Il presidente Usa ha “lasciato istruzioni” nel caso in cui l’Iran dovesse riuscire a portare a termine il suo piano di ucciderlo. Lo ha detto il presidente al New York Post, precisando di aver lasciato detto che “se dovesse succedere qualcosa, bisognerebbe bombardarli con una potenza mai vista”.
Trump ha detto che l’Iran lo vuole morto da anni. Rispondendo in un’intervista al New York Post a chi gli chiedeva dell’avvertimento di Israele su un piano iraniano per ucciderlo, il presidente ha risposto: “No, no. Israele non ha trovato nulla. Sono il numero uno” nella lista iraniana delle persone da eliminare “da molto tempo”.
Intanto, l’amministrazione americana sta valutando di piazzare nuove barriere metalliche su Pennsylvania Avenue davanto alla Casa Bianca per incrementare le misure di sicurezza attorno al presidente Trump. Lo riporta il Washington Post citando tre fonti informate.
Il Secret Service potrebbe anche decidere di impedire il transito pedonale davanti alla residenza presidenziale qualora venissero ravvisati rischi per il tycoon. Dal ritorno di Trump alla Casa Bianca l’accesso a tutta la zona intorno è protetta da barriere metalliche temporanee presidiate dagli agenti del Secret Service, mentre le amministrazioni si erano opposte di installare recinzioni temendo che ciò potesse limitare l’accesso delle migliaia di turisti che ogni giorno visitano il piazzale antistante la Casa Bianca.
Niente coinvolgimento Israele
Nel frattempo, l’amministrazione Trump non vuole il coinvolgimento di Israele nei combattimenti in corso con l’Iran perché teme di perdere il controllo del conflitto. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali il premier israeliano Benjamin Netanyahu vorrebbe unirsi agli attacchi ma “per il momento gli Stati Uniti non vogliono”.