Turchia: folla assalta negozio di siriani a Istanbul
(Keystone-ATS) Un gruppo di circa 30-40 persone ha attaccato con lancio di oggetti e calci sulle vetrine un negozio gestito da migranti siriani nel quartiere Esenyurt alla periferia di Istanbul ieri notte.
Sette persone – tra cui 4 minorenni – sono state arrestate in seguito all’assalto. Lo si apprende da un comunicato della prefettura della città sul Bosforo, diffuso da media locali, che parla di una rissa tra turchi e siriani, per motivi non specificati, poco prima dell’attacco. In alcuni video diffusi sui social media si vede la folla marciare verso il negozio gridando “questa è la Turchia, non la Siria” per poi attaccarlo con violenza.
Non solo a Istanbul ma anche in altre grandi città turche si sono già visti, anche recentemente, episodi di violenza contro esercizi commerciali gestiti da siriani o abitazioni di migranti. In novembre a Smirne tre ventenni siriani erano stati bruciati vivi mentre stavano dormendo nei locali di una fabbrica in cui lavoravano mentre durante l’estate nella capitale Ankara un quartiere abitato da migranti siriani era stato assaltato da centinaia di nazionalisti dopo la morte di un ragazzo turco ucciso da due siriani qualche giorno prima.
La Turchia è il Paese che ospita più rifugiati al mondo con almeno 3 milioni e 700mila siriani e circa 500mila afgani. La politica dell’accoglienza, promossa del presidente Recep Tayyip Erdogan, è sempre più spesso criticata dalla maggioranza dei turchi che a causa di una situazione economica fragile percepisce con frustrazione l’ospitalità che Ankara offre ai migranti.