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BERNA - I primi controlli della velocità media su singoli tratti autostradali svizzeri sono sempre più vicini: l'Ufficio federale delle strade (USTRA) ha annunciato oggi che la fase sperimentale partirà in settembre e concernerà la galleria di Arisdorf, sulla A2, nel cantone di Basilea Campagna. Entro la fine dell'anno sarà poi attivato un secondo impianto, fra Aigle e Bex, sulla A9, nel canton Vaud.
Concretamente si tratterà di verificare se i dispositivi installati - in Italia noti come "tutor" - funzionano correttamente senza però ancora multare i superamenti dei limiti. La fase operativa (con i flash e le relative sanzioni) verrà avviata una volta messi a punto i dettagli tecnici: l'USTRA promette però di comunicare pubblicamente quando si comincerà a fare sul serio.
Il prossimo autunno sono previste anche le prime valutazioni con un dispositivo portatile previsto per l'uso sporadico in punti particolarmente pericolosi, come per esempio lungo i cantieri. Al momento non è stato ancora deciso quali saranno i tratti interessati: l'USTRA informerà ulteriormente.
Le esperienze positive fatte oltre i confini nazionali, ad esempio in Italia, Austria od Olanda, hanno spinto le autorità federali a verificare se il sistema per il controllo della velocità su tratti stradali (CVT) si addica anche alla realtà svizzera. Secondo l'USTRA all'estero il nuovo dispositivo ha consentito di dimezzare il numero di incidenti con decessi e feriti gravi e, in molti casi, di migliorare la fluidità del traffico: questo anche grazie al fatto che sono scomparse le pericolose frenate improvvise prima dei radar fissi.

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SDA-ATS