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Inizio di settimana decisamente positivo per la Borsa svizzera che, come il resto d'Europa, ha beneficiato dell'ottimismo a Wall Street. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 6610,44 punti, in aumento dell'1,12%. L'indice allargato SPI ha terminato la giornata a quota 5952,30 (+1,07%).

Le dichiarazioni del presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, hanno allentato i timori che gli elevati prezzi del greggio possano frenare la ripresa economica americana. Dagli Stati Uniti nel pomeriggio è giunta la notizia che l'indice dei responsabili per gli acquisti del distretto di Chicago a febbraio è salito a 71,2 punti da 68,8 di gennaio, contro previsioni per un calo a 67,5. Si tratta del livello più alto da vent'anni a questa parte.

Tutte le blue chip elvetiche sono in territorio positivo, tranne Actelion (-0,29% a 51,55 franchi) e Lonza (-0,25% a 78,60 franchi). Nel listino allargato il titolo Meyer Burger è progredito del 4,91% (a 32,05 franchi). Il produttore di macchine di precisione per l'industria fotovoltaica ha realizzato nel 2010 un giro d'affari di 826 milioni di franchi rispetto ai 420,9 milioni dell'anno precedente.

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SDA-ATS