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Ospedali: un miliardo in più a carico dei contribuenti

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 maggio 2011 - 09:49
(Keystone-ATS)

Per assicurare il nuovo finanziamento ospedaliero, che entrerà in vigore nel 2012, i contribuenti dovranno passare alla cassa: la Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS), riunita oggi, valuta a un miliardo di franchi i costi supplementari che dovranno assumersi i cantoni.

Il nuovo regime di finanziamento ospedaliero sgrava soprattutto l'assicurazione complementare e saranno principalmente i cantoni a pagarne le spese; ma in una breve fase di transizione dovrà farlo anche chi ha l'assicurazione di base, ossia tutti i cittadini.

Per il momento, tuttavia, viste le molte incertezze che sussistono, non è possibile calcolare in maniera precisa l'effetto globale sui premi e l'onere fiscale dei cantoni, secondo la CDS, che pronostica un costo supplementare di 400 milioni di franchi per gli assicurati e di un miliardo per i cantoni.

I premi malattia aumenterebbero così del 2%, una percentuale vicina alle previsioni di santésuisse, l'organizzazione nazionale degli assicuratori, che prevede un aumento medio dell'1,6%, con importanti disparità cantonali. I direttori cantonali della salute giudicano tuttavia prematuri questi calcoli, così come le tariffe ospedaliere che non sono state ancora neppure negoziate. Inoltre rimane sconosciuta la partecipazione ai costi di investimento e a quelli per l'insegnamento e la ricerca.

Dal 1. gennaio 2012 gli ospedali riceveranno un forfait per ogni paziente preso in cura: la fattura sarà pagata dai cantoni e dagli assicurati secondo una chiave di riparto. La riforma fissa ad almeno il 55% il forfait, da finanziare con le imposte cantonali: il restante 45% è a carico dell'assicurazione malattia, quindi dei premi pagati dagli assicurati. I cantoni dovranno anche compilare una lista degli ospedali e degli istituti di cura con la qualifica di interesse pubblico.

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