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San Gottardo: i rischi di intralcio al traffico (scheda)

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 ottobre 2010 - 16:40
(Keystone-ATS)

BERNA - Dal 2017 - o forse già un anno prima - dovrebbe essere agibile la nuova trasversale alpina sotto il San Gottardo. I risparmi in tempo derivanti da questo nuovo collegamento ferroviario rischiano tuttavia di essere in parte annullati da limiti di capacità ("colli di bottiglia") a nord e sud del massiccio alpino.
Mentre i lavori sotto il San Gottardo proseguono a spron battuto, tanto che l'apertura della nuova trasversale alpina potrebbe essere addirittura anticipata di un anno - dal 2017 al 2016 -, i lavori per collegare quest'opera ciclopica alla Germania e all'Italia avanzano al rallentatore. Oltre a ciò, progetti che facevano parte integrante delle Nuove trasversali ferroviarie alpine (NTFA) sono stati procrastinati o annullati per ragioni finanziarie.
In Ticino, per esempio, non si conosce ancora il tracciato definitivo della nuova linea ferroviaria che dovrebbe collegare Bellinzona a Lugano. Per il momento il piano di aggiramento di Bellinzona è sospeso. Ciò significa che i treni dovranno farsi largo sull'attuale linea, col rischio che si creino ritardi. Permane tutt'ora incertezza circa i collegamenti ferroviari con Alptransit a sud di Chiasso.
Stessi problemi si presentano a nord delle Alpi, tanto su territorio elvetico che tedesco. In Svizzera, per esempio, alcuni progetti sono stati stralciati per motivi finanziari oppure differiti. Tra quest'ultimi figurano il tunnel del Wisenberg attraverso il Giura (tra Basilea e Olten) e quello dello Zimmerberg II (tra Thalwil e Zurigo). Nella migliore delle ipotesi, tali strutture potrebbero essere realizzate nell'ambito di Ferrovia 2030. Il tunnel dell'Hirzel tra Wädenswil (ZH) e Baar (ZG) non verrà probabilmente mai realizzato.
In Germania, il troncone che dovrà collegare Basilea a Karlsruhe (D) - vitale per il traffico merci - non sarà pronto per il 2017. Sui 182 chilometri previsti, solo 44 sono terminati e altri 20 sono in costruzione. La Germania si era impegnata nel 1996 a raddoppiare le linee (da due a quattro) entro l'apertura della galleria di base del San Gottardo.
Berlino aveva però fatto i conti senza l'oste. Non poteva infatti immaginare che una simile opera potesse sollevare tanto malcontento tra la popolazione. I ricorsi - 172 mila - inoltrati da associazioni di cittadini hanno di fatto imposto uno stop dei lavori. La popolazione, favorevole al trasferimento del traffico merci sui treni, chiede tuttavia provvedimenti per limitare alcuni inconvenienti derivanti dal potenziamento delle linee, come il maggior rumore. In alcuni casi, sono proposte alternative al tracciato.
Di fronte a queste resistenze, il ministero dei trasporti di Berlino, le ferrovie tedesce e i rappresentanti dei vari Länder si incontreranno per affrontare il problema e ritoccare il progetto. Un'operazione, ha detto all'ATS un portavoce delle Deutsche Bahn (DB), che potrebbe causare costi aggiuntivi di un miliardo di euro, che si aggiungerebbero ai 5,7 miliardi già previsti.
Le ferrovie germaniche sono in ogni caso ottimiste. Il troncone Basilea-Stoccarda a quattro binari dovrebbe essere pronto per il 2020 come previsto. Un'ottimismo che lascia scettici i membri della delegazione di sorveglianza delle NFTA che in un rapporto presentato questa primavera hanno espresso preoccupazione per i ritardi nei lavori di costruzione in Germania.
Per l'Iniziativa delle Alpi, affinché si realizzi il tanto agognato trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia è necessario che i progetti ferroviari in Svizzera concepiti a suo tempo come parte integrante delle NFTA vengano invece realizzati al più presto.

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