Ucraina, 8 morti, tra cui due bambine in attacco russo della notte
Sei membri di una famiglia residente nei pressi di Kryvyi Rih sono stati uccisi, una persona è morta a Kiev e un'altra a Poltava, in attacchi russi condotti la notte scorsa.
(Keystone-ATS) Poche ore prima il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva lanciato un avvertimento riguardo a un imminente “attacco su larga scala”.
“In un villaggio alla periferia di Kryvyi Rih un missile balistico Iskander-M lanciato da Voronezh ha colpito in pieno un’abitazione privata dove viveva una famiglia numerosa, uccidendo due bambine di 5 e 12 anni e quattro adulti”, ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare municipale Oleksandr Vilkul.
“Altre otto persone sono rimaste ferite, tra cui due bambini di 6 anni e uno di 15”, ha aggiunto la stessa fonte. Il consiglio comunale del villaggio di Novopillia, dove si trovava la famiglia Voronov, ha espresso le proprie condoglianze.
A Kiev “è stato confermato un decesso”, ha annunciato su Telegram l’amministrazione militare della capitale. Due persone sono rimaste ferite a Kiev, hanno precisato in seguito le autorità.
Nel distretto di Brovary, nella regione della capitale ucraina, cinque persone sono rimaste ferite, tra cui un minore e due donne.
Inoltre, a Poltava (centro), è stato registrato un attacco con un drone contro i locali di un’azienda privata, in cui, secondo le autorità militari, è rimasta uccisa una persona.
E almeno cinque persone sono rimaste ferite a Leopoli, nell’Ucraina occidentale, dove il Comune ha inoltre segnalato la presenza di persone sepolte sotto le macerie di un edificio.
Questi attacchi notturni seguono un avvertimento lanciato ieri sera dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo il quale esisteva una “forte probabilità” che la Russia sferrasse un attacco massiccio durante la notte contro l’Ucraina.
“I russi hanno preparato un attacco massiccio alcuni giorni fa, e c’è un’alta probabilità che l’attacco venga sferrato stanotte”, ha scritto Zelensky su X, chiedendo nuovamente agli alleati dell’Ucraina di fornirle i missili che mancano alla sua difesa.