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Un riassicuratore in crisi

Walter Kielholz, presidente della Direzione generale della Swiss Re

(Keystone)

Swiss Re, una delle maggiori compagnie di riassicurazione del mondo naviga in cattive acque.

Nel primo semestre del 2002 l'utile è crollato del 90% a 118 milioni di franchi. Nello stesso periodo dell'anno scorso ammontava a 1'345 milioni.

Fino all'anno scorso la compagnia godeva di ottima salute. Nel 2001 l'importo totale lordo dei premi assicurativi era di 28,5 miliardi di franchi. La Swiss Re disponeva di un capitale proprio di 22,6 miliardi. La somma di bilancio raggiungeva invece i 170 miliardi.

Con il rilevamento dell'americana Lincoln Re, il riassicuratore svizzero ha inoltre realizzato una delle più grandi acquisizioni della sua storia, rafforzando notevolmente la sua posizione nel settore delle assicurazioni sulla vita.

L'11 settembre

Ma dopo l'11 settembre, la stella della Swiss Re ha cominciato ad offuscarsi e per la prima volta nella sua lunga storia il riassicuratore ha chiuso i conti con una perdita di 165 milioni di franchi. Iniziava così la parabola discendente di una delle più stimate compagnie di riassicurazione del mondo.

Gli attentati dell'anno scorso hanno infierito un duro colpo al bilancio della Swiss Re ma anche la crisi sui mercati finanziari ha influito negativamente. L'11 settembre ha comunque costretto i responsabili della compagnia a rivedere la loro strategia per il futuro.

Silverstein contro Swiss Re

Proprio a proposito dell'11 settembre, la Swiss Re di recente ha fatto parlare di sé per una vicenda che l'ha opposta a Larry A. Silverstein, gestore del World Trade Center, distrutto negli attacchi dell'11 settembre. Pomo della discordia: l'ammontare dei danni.

Silverstein parla di danni per 5,7 miliardi di dollari, la Swiss Re di un importo di 1,8 miliardi in quanto si tratterebbe di un unico attacco. Di parere contrario il magnate americano dell'immobiliare secondo il quale gli attacchi sarebbero stati due, perpetrati da due aerei, provenienti da destinazioni diverse.

In base all'accordo assicurativo - che interessa una ventina di compagnie - l'indennizzo per ogni danno assicurativo ammonterebbe ad un massimo di 3,5 miliardi di dollari. La Swiss Re garantisce la copertura di un quarto del danno.

Per sbloccare, almeno momentaneamente la situazione, il giudice americano, incaricato del caso, ha deciso di convocare due processi per stabilire, nel primo, se si tratta di uno o di due incidenti e nel secondo, per fissare l'ammontare dei danni. L'appuntamento in tribunale è fissato per novembre.

Assicurazioni e gestione dei rischi

La Swiss Re, ha la sua sede principale in un antico palazzo in una delle più belle zone di Zurigo, con vista sul lago e sulle montagne. Può avvalersi di una tradizione di 140 anni ed è operativa in 30 Paesi con 70 uffici.

Si occupa di trasferimenti e finanziamenti dei rischi nonché di amministrazione patrimoniale. Il compito principale della compagnia è quello di assumersi una parte dei rischi di grande entità che le normali assicurazioni non sono in grado di assumersi. Spetta pure alla Swiss Re "distribuire" i rischi a livello mondiale e su un ampio arco di tempo in modo da creare un certo equilibrio internazionale.

L'attività della compagnia si suddivide in tre pilastri: la diversificazione, avviata negli anni novanta, che comprende i settori dell'assicurazione di responsabilità civile e di quella sui beni materiali, nonché le assicurazioni sulla vita e sulla malattia. Il secondo pilastro raggruppa i settori della comunicazione, delle finanze e del personale, della tecnologia informatica nonchè la gestione dei rischi.

Il settore riassicurativo

Il terzo e più importante campo è invece quello della riassicurazione, un settore di attività ciclico, legato alle catastrofi e alle oscillazioni sui mercati finanziari.

Fino alla metà degli anni novanta la Swiss Re si era concentrata soprattutto sul mercato europeo. Poi, con la diversificazione e la globalizzazione si era aperta anche agli altri continenti.

Nell'immediato futuro la compagnia ha deciso di agire anche nel campo dell'e-business. Un settore che acquisterà sempre più importanza sia nell'ambito delle attività delle assicurazioni sulla vita che in quello delle prestazioni finanziarie. La compagnia si è pertanto posta come obiettivo quello di fungere da esperta nella sicurezza informatica e nel risk management professionale.

swissinfo, Elena Altenburger


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