The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera
In primo piano
Restate in contatto con la Svizzera

Una giornata nazionale contro stigmatizzazione alcolismo

Keystone-SDA

In Svizzera, lo stigma impedisce a molte persone affette da alcolismo di cercare aiuto. La Giornata nazionale del 21 maggio mira a combattere i pregiudizi per promuovere un dialogo rispettoso e un sostegno tempestivo.

(Keystone-ATS) Il 16% della popolazione elvetica ha un consumo di alcol considerato problematico e si stima che circa 250’000 persone siano dipendenti. Tuttavia, molte di loro tardano a cercare aiuto o addirittura rinunciano a farlo. Il motivo principale è lo stigma, secondo gli organizzatori della Giornata nazionale sui problemi legati all’alcol, che si terrà il 21 maggio.

Questa giornata di sensibilizzazione mira a mettere in discussione i pregiudizi e a promuovere un atteggiamento benevolo nei confronti delle persone interessate e dei loro cari, spesso destabilizzati dalla situazione.

È organizzata da Fachverband Sucht, GREA, Croce Blu Svizzera, Addiction Suisse e Ticino Addiction. Saranno disponibili diversi supporti, come cartoline, manifesti e un calendario.

Miti dalle gravi conseguenze

Secondo gli organizzatori, i pregiudizi sul consumo di alcol e sulla dipendenza sono molto diffusi. Essi portano le persone coinvolte a sentirsi escluse e a nascondere la propria situazione per paura del rifiuto. Ciò costituisce un ostacolo importante a un intervento tempestivo, mentre un sostegno precoce è considerato fondamentale.

Uno dei miti più diffusi consiste nel considerare la dipendenza come una semplice mancanza personale. Eppure le cause sono molteplici e complesse. Possono essere legate a predisposizioni genetiche, esperienze di vita, all’ambiente circostante o al contesto sociale, come la disponibilità e il prezzo dell’alcol. Per i promotori della campagna, “dare la colpa significa ignorare la complessità delle situazioni di dipendenza”.

Non è una questione di volontà

Un altro pregiudizio radicato è quello della mancanza di volontà. Questa visione non tiene conto dei meccanismi neurobiologici della dipendenza. Il consumo di alcol modifica il funzionamento del cervello, in particolare i circuiti legati alla ricompensa, alla motivazione e al controllo degli impulsi.

Di conseguenza, “il desiderio imperioso di consumare non può quindi essere ridotto a una semplice debolezza di carattere”, insistono gli organizzatori. Attribuire il problema a una mancanza di volontà aggrava la vergogna e la perdita di fiducia in se stessi, il che rende più difficile il dialogo e frena la ricerca di aiuto.

Sostenere anziché giudicare

Lo slogan della Giornata nazionale 2026 è “sostenere invece di giudicare”. L’obiettivo è far evolvere le mentalità ricordando che attribuire la colpa agli individui nasconde la responsabilità del contesto sociale.

I professionisti, i datori di lavoro, i media e la società nel suo complesso hanno un ruolo da svolgere. “Un approccio rispettoso e informato al consumo problematico e alla dipendenza dall’alcol è determinante per favorire il dialogo e consentire un sostegno precoce”, conclude il comunicato.

I servizi regionali specializzati nelle dipendenze offrono informazioni e un accompagnamento riservato e accessibile. In occasione di questa giornata organizzano diverse attività di sensibilizzazione.

Articoli più popolari

I più discussi

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR