Una prima mondiale per le ditte svizzere

Il "codice di condotta degli affari" è stato presentato durante la visita di Joseph Deiss in Messico Keystone

Gli imprenditori elvetici attivi su suolo messicano si sono dotati di un codice di condotta degli affari. È il primo documento del genere a livello mondiale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 novembre 2004 - 11:50

Il testo è stato consegnato al locale ministro della funzione pubblica durante il secondo giorno della visita in Messico del presidente della Confederazione Joseph Deiss.

Il codice di autoregolazione consegnato al ministro Edoardo Romero Ramos, impegna le ditte private svizzere attive sul territorio a rispettare un certo numero di regole etiche.

Tra le varie cose, gli imprenditori elvetici si impegnano a non pagare bustarelle, a evitare accordi di cartello, a rispettare le leggi nazionali e le regole etiche, oltre a non voler discriminare nessun tipo di dipendenti.

“Una settantina dei 376 direttori aziendali elvetici presenti in Messico hanno sottoscritto il documento”, ha affermato Karl Frei, presidente dell'associazione degli imprenditori svizzeri in Messico (AEMS).

“Credo - ha notato - che in Messico sia possibile fare affari anche senza pagare mazzette”. Frei riconosce tuttavia che la corruzione non può essere eliminata dall'oggi al domani.

Più etica negli affari

Secondo l'ambasciatore Jörg Reding, capo delle relazioni economiche bilaterali per Segretariato di stato dell'economia (seco), l’AEMS è la prima associazione economica a livello mondiale che si dota di un tale codice di condotta.

Lo scopo di questo documento è di dare rilievo al comportamento etico e professionale degli uomini d'affari elvetici, ciò che corrisponde ad un “vantaggio concorrenziale”.

L'iniziativa per un dovere di autoregolazione prende spunto dal manager di Schindler per l'America latina, Anthony Turner.

Oltre al produttore di ascensori, “hanno aderito al codice grandi gruppi come Holcim, Nestlé ed il gigante della logistica Panalpina”, ha indicato Karl Frei.

Architetti ticinesi in vetrina

All’Università iberico-americana del Messico, Joseph Deiss ha inaugurato un'esposizione sugli architetti ticinesi nel mondo dal 1970 al 2003, che mostra i lavori di Mario Botta, Livio Vacchini, Luigi Snozzi e Aurelio Galfetti.

La visita di tre giorni del presidente della Confederazione si era aperta giovedì con l’incontro con Vicente Fox, il capo di stato messicano.

I due avevano discusso soprattutto delle buone relazioni economiche che intercorrono fra i due paesi. Il Messico rappresenta infatti il secondo partner commerciale della Svizzera in America latina.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

376 le ditte elvetiche attive in Messico.
70 imprenditori hanno adottato il nuovo codice di condotta.
Il Messico è il secondo partner commerciale della Svizzera in America latina.
La Svizzera è il quinto investitore straniero in Messico.

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